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Sport e integrazione, tavola rotonda alla sede CSEN di Catanzaro con il presidente nazionale FISDIR

Discutere, confrontarsi, collaborare per fare in modo che le persone con disabilità intellettive e relazionali tirino fuori il meglio di loro stesse attraverso lo sport. Riconquistando così quella normalità che gli è propria e che la società troppo spesso strappa loro via. La tavola rotonda, che ieri si è tenuta nella sede del Comitato Provinciale CSEN di Catanzaro, ha avuto proprio questo intento.
Ospite e interlocutore d’eccezione, per la prima volta in Calabria, è stato Francesco Ambrosio, presidente nazionale FISDIR, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo relazionali, a cui il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale.
Organizzato, con grande sensibilità e impegno, dal presidente del Comitato regionale CSEN, Antonio Caira, sempre in prima fila nella realizzazione di uno sport integrato, l’incontro ha visto la partecipazione di diverse realtà sportive afferenti alla FISDIR e non solo, che si sono date appuntamento per costruire insieme solide reti e aprire nuove prospettive per il futuro del movimento sportivo paralimpico e delle disabilità intellettive e relazionali.
A interloquire, accanto ad Ambrosio, dopo i saluti e i ringraziamenti del presidente nazionale CSEN, Francesco Proietti, collegato da remoto, sono stati il presidente del Comitato Regionale CIP Calabria, Antonino Scagliola, il direttore regionale di Special Olympics Italia – Team Calabria, Francesco Miscioscia, il delegato FISDIR CalabriaStefano Muraca, il vicepresidente nazionale CSEN, Francesco De Nardo, e la psicologa FISDIR, Ivana Spatola.
Tutti sono stati d’accordo sul dare effettiva concretezza a questo meeting, nell’interesse delle persone con disabilità intellettive-relazionali che devono avere la possibilità di esprimersi mediante il veicolo dello sport. E tanto è stato sottolineato da Scagliola, che, rivolgendosi all’assessore allo Sport del Comune di Catanzaro, Antonio Battaglia, ha rimarcato l’importanza della collaborazione delle istituzioni. Dal suo canto, l’assessore ha confermato la sensibilità e la disponibilità del Comune di Catanzaro verso il mondo della disabilità, appoggiando tutte le iniziative messe in campo dalle varie associazioni, cercando di abbattere le barriere architettoniche presenti in città, pur ammettendo che le strutture sportive esistenti spesso sono inadeguate e recupere le risorse economiche non è semplice.
Miscioscia ha rimarcato come si stia dando seguito agli accordi con il presidente nazionale del CIP, che vedono in prima linea Special Olimpcs: “Il nostro movimento che, attraverso lo sport unificato, sta creando un nuovo mondo fatto di inclusione e rispetto, dove ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalla sua capacità o disabilità, è impegnato a colmare quei vuoti che si sono formati nel corso degli anni. Vuole dare a tutti la possibilità a tutti di fare sport e la sinergia che oggi con questo meeting si vuole creare è fondamentale per raggiungere l’obiettivo di uno sport inclusivo”.
Al centro delle riflessioni, vi è stato anche il “Progetto di Vita” attraverso lo sport sostenuto dalla FISDIR. Ogni atleta, come ha spiegato Muraca, ha il diritto di sognare, crescere e realizzarsi dentro e fuori dal campo. “La FISDIR, con il Progetto di Vita mira all’avviamento sportivo promozionale e agonistico di ragazzi con disabilità intellettive e relazionali, iniziando a fare loro frequentare le società sportive, in cui svolgono un’attività sportiva, fatta di allenamenti, gare e anche di trasferte. Un percorso, dunque, che possa dare loro autonomia e faccia comprendere sia ai ragazzi che alle loro famiglie che ce la possono fare e gli obiettivi programmati sono raggiungibili”.
Restituire dignità e soprattutto normalità attraverso lo sport è l’obiettivo principale della FISDIR, ben delineato dal suo presidente nazionale: “Una prerogativa di questo mandato federale è fare rete con enti di promozione che sono radicati su tutto il territorio per continuare a concretizzare la nostra idea di inclusione, che è la capacità di fare scegliere ai tantissimi ragazzi con disabilità intellettive e relazionali di fare attività sportiva e di mettere in mostra i loro talenti. In alcune regioni siamo più sviluppati rispetto ad altre, dove invece abbiamo bisogno di un sostegno da parte delle strutture già esistenti per creare una sinergia, un rapporto costante e continuo, che ci consenta anche di fare formazione agli istruttori, che abbiano una metodologia di intervento specifico. La sinergia con le istituzioni è fondamentale per garantire a questi ragazzi di essere trattati come gli altri, avere la possibilità di esprimersi, avere i propri spazi. Pertanto sono necessarie risorse umane e risorse strutturali”. L’importanza della formazione dei tecnici è stata ribadita sia da Muraca che da Caira, che ha sottolineato quella che è la mission dello sport integrato, portata avanti con il cuore e con puro spirito di volontariato e spiegata anche da De Nardo, dopo avere ricordato la convenzione tra CSEN e FISDIR, con cui l’ente di promozione sportiva svolge tantissime attività in Calabria: “Lo sport integrato che intende CSEN è quello che riesce a fare convivere all’interno di una stessa piscina, di una stessa pista di atletica o su un palco di danza bambini e ragazzi cosiddetti normodotati e ragazzi speciali, diversamente abili. Questa è la nostra ricetta di sport inclusivo: uno sport che riesce a fare crescere e soprattutto a fare socializzare tutti. Questo è lo sport sociale a cui noi aneliamo, soprattutto alla luce della riforma dello sport. Uno sport per tutti raggiungibile solo attraverso l’integrazione e solo attraverso l’abbattimento delle divisioni tra atleti”.
Presenti sono stati Antonio Iallorenzi, delegato FISDIR Basilicata e dirigente scolastico dell’I.C. Belmonte Calabro (Cs); Luigi Iorio, referente tecnico calcio FISDIR Calabria; Francesco Bilotta, referente tecnico nuoto FISDIR Calabria; Massimo Bonomo, segretario generale FISDIR; Santo Mineo, vicepresidente regionale FIDAL e responsabile regionale settore atletica leggera CSEN; Gianpaolo Mungo, in rappresentanza del CONI; Carlo Papaleo, in rappresentanza del Comitato provinciale CSEN di Vibo Valentia, società sportive FISDR e CSEN.
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