La CISL di Cosenza e la CISL Funzione Pubblica di Cosenza esprimono una ferma condanna per il grave episodio di aggressione verificatosi presso il Municipio di Crosia ai danni del Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale e di un dipendente del servizio idraulico, colpiti durante l’orario lavorativo.
Si tratta di un fatto grave che lede l’integrità fisica e la dignità dei lavoratori coinvolti, nonché i principi di civile convivenza.
La CISL Cosenza e la FP Cosenza esprimono piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti, alle loro famiglie e all’intera comunità professionale del Comune di Crosia, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto.
«L’episodio verificatosi a Crosia – dichiara Michele Sapia, Segretario Generale della UST CISL Cosenza – richiama l’attenzione sulla necessità di garantire tutele e maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro. Nessuna forma di violenza dovrebbe trovare spazio nei luoghi di lavoro e nei rapporti con la pubblica amministrazione. La tutela della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori rappresenta una priorità irrinunciabile. È necessario rafforzare le misure di prevenzione e protezione nel rispetto delle norme in materia, ma anche affrontare e superare le criticità acuite da carenze di personale, crescenti responsabilità e una forte pressione operativa».
«Quanto accaduto – afferma Pierpaolo Lanciano, Segretario Generale della FP Cosenza – conferma l’urgenza di rafforzare gli strumenti di tutela del personale pubblico e di contrastare con determinazione ogni forma di aggressione, minaccia o intimidazione nei luoghi di lavoro. I dipendenti pubblici svolgono una funzione essenziale per il buon andamento delle amministrazioni e devono poter operare in condizioni di piena sicurezza e dignità professionale».
Per la CISL Cosenza e la CISL FP Cosenza, la salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori, il rafforzamento degli organici negli enti locali, il miglioramento dell’organizzazione dei servizi e la promozione di una diffusa cultura della legalità e del rispetto istituzionale costituiscono obiettivi prioritari e non rinviabili.
La vicenda di Crosia richiama l’attenzione sull’esigenza di tutelare chi quotidianamente assicura il funzionamento dei servizi pubblici e di riaffermare con fermezza che ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni è incompatibile con i valori di una comunità democratica, responsabile e rispettosa delle regole della convivenza civile.
