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I giganti della poesia rivivono nel Premio Annunziato Presta tra applausi e commozione

Giganti. Una parola che ha accolto i numerosissimi presenti della seconda edizione del Premio di Poesia “Annunziato Presta” nella Sala — di Marano Principato. Un premio che ha voluto celebrare la grandezza e l’importanza del patrimonio immateriale della cultura attraverso la figura del poeta principatese Annunziato Presta, traduttore e autore di altissimo livello, un “gigante” – appunto – della letteratura contemporanea, come ha sottolineato Daniele Bilotto, Presidente della Casa delle Culture di Marano Principato, nonché ideatore e organizzatore del Premio. Ad aprire la premiazione con gli onori di casa è stato il sindaco di Marano Principato, Pino Salerno, entusiasta di accogliere una sala gremita di volti giovani e famiglie a sostegno dei propri ragazzi, seguito da Alessandro Tenuta, vicepresidente della Casa delle Culture di Marano Principato. Ad avvalorare ancor di più il Premio è stato l’intervento di Vincenzo Tucci, Direttore dell’Archivio Storico diocesano, sottolineando la simmetria tra religiosità e letteratura, impreziosita dalle parole di Don Michele Fortino, tecnico della giuria e parroco di Marano Principato, abbracciando i tanti giovani con un messaggio di speranza e motivazione. Ad introdurre la figura del protagonista del Premio è stato Daniele Bilotto, in un excursus che ha toccato con mano la vita, le opere e la visione di Annunziato Presta, figura poco valorizzata a cui Marano Principato vuole ridare dignità tramite la promozione della cultura. A concludere il tavolo di dialogo è stato Flavio Nimpo, che ha coordinato la giuria nella scelta delle poesie più belle ed emozionanti, dando – così – il via alla premiazione.
Tra i riconoscimenti più prestigiosi assegnati nel corso della serata, nella sezione 1A il primo premio è stato assegnato a Pietro Vencia di Carolei con l’opera “Agamennone non t’ode”, mentre nella sezione 1B ha trionfato Francesca Bozzo di Cosenza con la poesia “Cenere viva”. Per la sezione 1C il riconoscimento più alto è andato ad Andrea Bruno di Cosenza con “Pensieri”. Il premio della sezione Lingua Italiana è andato ad Antonio Nesci, autore originario di Modena, con l’opera “Saggi alberi nel mondo”, mentre il premio della sezione Greco-Latino è stato conferito a Stefano Manza di Cosenza per la poesia “Frammento di un inno perduto ad Apollo”. Grande attenzione anche per le nuove generazioni con il riconoscimento della sezione 5 assegnato a Italo Cirene di Catanzaro, autore dell’opera “Alba mistica”, a testimonianza di come il concorso continui a rappresentare un importante strumento di avvicinamento dei più giovani alla scrittura poetica. Particolarmente emozionante il momento dedicato alla proclamazione del vincitore assoluto della seconda edizione del Premio “Annunziato Presta”. A conquistare il riconoscimento più ambito è stato Pierdomenico Luigi Benso, proveniente da Tuscania, in provincia di Viterbo, autore di un’opera che ha saputo distinguersi per intensità espressiva, qualità letteraria e capacità di interpretare lo spirito stesso della manifestazione.
Applausi, emozione e soddisfazione hanno chiuso il sipario sulla cerimonia, raccogliendo il successo di un’iniziativa che continua a consolidarsi come importante appuntamento culturale. Un premio che non celebra soltanto la poesia, ma restituisce centralità alla cultura come strumento di crescita, dialogo e costruzione del futuro, nel segno dell’eredità intellettuale lasciata da Annunziato Presta.

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