Prosegue anche in Calabria la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni con l’obiettivo di regolamentare le procedure per l’accesso al suicidio medicalmente assistito da parte delle persone che ne hanno diritto.
L’iniziativa è in corso contemporaneamente in quattro regioni italiane e, finora, ha raccolto complessivamente 35.600 sottoscrizioni cartacee grazie al lavoro di 478 volontari e autenticatori, impegnati in 459 punti di raccolta.
In Calabria sono state raccolte 3.824 firme sulle 5.000 necessarie per la presentazione della proposta, mentre il traguardo minimo è già stato raggiunto in Lombardia, Piemonte e Lazio.
Secondo i promotori, le proposte di legge regionali “chiedono alle Regioni di disciplinare con chiarezza le procedure sanitarie per dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte costituzionale, garantendo verifiche tempestive dei requisiti, assistenza nel Servizio sanitario regionale e tempi che non aggravino ulteriormente la sofferenza delle persone malate”.
L’Associazione Luca Coscioni ricorda inoltre che una normativa analoga è già stata approvata in Toscana e Sardegna e sostiene che la raccolta firme rappresenti anche una risposta al dibattito parlamentare in corso.
“Contro il tentativo in atto in Parlamento da parte del Governo per cancellare i diritti esistenti, ogni firma è un passo per andare nella direzione opposta ed evitare che il diritto all’aiuto alla morte volontaria, riconosciuto dalla Consulta, rimanga solo sulla carta e dipenda dal luogo in cui una persona vive, dalla disponibilità della propria azienda sanitaria o dalla capacità di affrontare da sola percorsi lunghi e incerti”, affermano i promotori.
