I dati incoraggianti emersi dal recente rapporto della Banca d’Italia sull’andamento dell’economia calabrese vengono letti dal deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci come il risultato di un percorso avviato negli anni passati a livello nazionale. In una dichiarazione rilasciata all’ANSA, l’esponente pentastellato attribuisce parte dei risultati registrati in Calabria alle politiche adottate durante le esperienze di governo guidate da Giuseppe Conte.
Secondo Tucci, alcuni degli indicatori più significativi, come l’aumento delle esportazioni e la crescita delle attività portuali a Gioia Tauro, rappresentano una conferma concreta di quel lavoro. “Il quadro positivo delineato dal dossier della Banca d’Italia sull’economia calabrese affonda le sue radici nel lavoro svolto negli anni precedenti, a livello nazionale, dai due governi Conte. I risultati record registrati nell’export e nella movimentazione dei container al porto di Gioia Tauro ne sono una chiara testimonianza”.
Il parlamentare richiama quindi la situazione vissuta dallo scalo tirrenico alcuni anni fa, sostenendo che il porto abbia attraversato una fase particolarmente delicata prima dell’intervento dell’allora esecutivo. “Vale la pena ricordare – prosegue – che nel 2019 lo scalo calabrese era sull’orlo del fallimento, con il concreto rischio di licenziamenti di massa e il conseguente azzeramento dell’intero indotto. Grazie all’intervento decisivo del governo di allora e del senatore Giuseppe Fabio Auddino il porto fu salvato e rilanciato. Oggi Gioia Tauro è il primo porto d’Italia e il secondo d’Europa per numero di container movimentati”.
Nella sua analisi, Tucci collega inoltre la crescita economica nazionale e regionale agli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “La crescita economica – osserva Tucci – continua a beneficiare degli effetti del Pnrr. Senza i 209 miliardi, ottenuti dall’Italia durante il governo Conte, il Paese si troverebbe in recessione e oggi racconteremmo una storia ben diversa”.
Il deputato si sofferma anche sull’incremento dei passeggeri registrato negli aeroporti calabresi, invitando però a valutare il fenomeno in una prospettiva più ampia. A suo avviso, il risultato sarebbe stato favorito anche dalle politiche di incentivazione adottate dalla Regione Calabria. “Per quanto riguarda il record di passeggeri transitati negli aeroporti calabresi è opportuno ricordare che questo risultato è favorito anche dagli incentivi messi in campo dalla Regione Calabria. Si tratta dunque di un dato che andrà valutato nel medio periodo, una volta esaurito l’effetto ‘dopante’ di tali misure”.
Per il parlamentare del Movimento 5 Stelle, soltanto nei prossimi anni sarà possibile verificare l’effettiva solidità di questa crescita. “Solo a quel punto – conclude – sarà possibile capire se l’operazione avrà prodotto risultati strutturali e duraturi oppure si sarà trattato di un fuoco di paglia”.
