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Sanità, Campana: “Nomine fedeli e reparti senza medici. De Salazar e Occhiuto stanno smontando gli ospedali della Sibaritide”

«Nell’Asp di Cosenza i direttori di dipartimento si nominano su base fiduciaria. È spoil system, e in sanità è una scelta pesante: premia la fedeltà al vertice invece del merito e della capacità di chi deve far funzionare un dipartimento o un reparto. A volerlo è Vitaliano De Salazar, commissario dell’Asp e insieme direttore dell’azienda ospedaliera del capoluogo, messo lì su base fiduciaria da Roberto Occhiuto. Due poltrone in capo a un solo uomo, e la sanità pubblica ridotta a una partita di nomine». Lo dichiara Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS.
«Mentre si riscrivono le regole delle nomine – spiega – negli ospedali mancano i medici. L’Azienda sanitaria provinciale impegna personale e risorse proprie per allestire nuovi servizi all’Azienda ospedaliera di Cosenza, quindi si svuotano i territori a beneficio dell’Annunziata, invece di tenere in piedi quelli che già ci sono e che oggi vanno avanti solo grazie ai sacrifici dei professionisti rimasti. È una scelta politica, e a pagarla sono i pazienti, quindi i cittadini».
«Nel nord est calabrese la misura è colma. A Castrovillari il pronto soccorso lavora da oltre un anno in spazi di fortuna, dentro un cantiere senza data di chiusura, con organici ridotti all’osso, mentre l’unica emodinamica del territorio è stata ridotta ad un turno di sole sei ore giornaliere. Vietato quindi avere un infarto nelle restanti 18. A Corigliano Rossano – prosegue il portavoce calabrese di AVS – interi reparti rischiano la chiusura, dalla pediatria all’ortopedia. Per mancanza di anestesisti gli interventi programmati rischiano di saltare. Di programmazione, qui, non c’è proprio traccia».
«Occhiuto – ricorda Campana – qualche mese fa ha festeggiato l’uscita dal commissariamento come una vittoria sua. Ma è stata una decisione politica del governo Meloni, lo stesso schieramento del presidente. Sul piano della cura non è cambiato niente, perché resta il piano di rientro e resta, quindi assunzioni e riorganizzazione (vera) della rete ospedaliera restano vincolate mentre i livelli essenziali di
Assistenza restano tra i più bassi d’Europa. Il presidente si è preso il merito davanti alle telecamere e si è tenuto l’interim sulla sanità. Allora si tenga anche la responsabilità di questo sfacelo».
«La coppia Occhiuto-De Salazar si permette addirittura il lusso di gettare fumo negli occhi alle popolazioni come nel caso dell’ospedale di Cariati in cui il punto di primo intervento viene trasformato in pronto soccorso: un artificio giuridico che nella sostanza non cambia lo stato delle cose e col rischio di rallentare ulteriormente i tempi dei soccorsi se poi un paziente di quel territorio (col peggiore segmento dell’intera statale 106) deve prima transitare da Cariati per poi essere trasferito altrove perché non ci sono né uomini né strumentazione».
«Chiediamo, quindi, che De Salazar ritiri delibera n. 763 del 29 maggio 2026, quindi che rafforzi gli spoke di Corigliano Rossano, Castrovillari e Cetraro-Paola e che non dreni le risorse espressamente destinate alla provincia verso il capoluogo che ne vanta abbondantemente di sue. E chiediamo a Occhiuto, che ha voluto l’interim, di andare a vedere quegli ospedali di persona – conclude Giuseppe Campana – senza farsi annunciare e senza il codazzo alla dottor Terzilli. Ai cittadini serve un medico in corsia quando ne hanno bisogno. Tutto il resto è propaganda».

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