Nascere in un piccolo paese non significa avere piccoli orizzonti. La storia di Francesco Beraldi dimostra che le radici possono diventare forza, visione e reputazione, quando talento, studio e perseveranza incontrano la capacità di guardare prima degli altri alle trasformazioni del mondo. È questo il messaggio più autentico dell’ottava edizione del Premio Calovetesi nel Mondo.
MAZZA: PREMIO AD UN ESEMPIO DI TALENTO, STUDIO E VISIONE
È quanto ribadito dal Sindaco Umberto Mazza in occasione della consegna del Premio Calovetesi nel Mondo 2026 a Francesco Beraldi, figura di riferimento nel campo dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale. La partecipata cerimonia si è svolta nella nuova Biblioteca comunale di Caloveto, in Piazza dei Caduti, ed è stata allietata dagli intermezzi musicali dei musicisti dell’Accademia Musicale Euphonia di Mirto Crosia, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Arlia.
LA BIBLIOTECA, LUOGO GIUSTO PER CELEBRARE LA CONOSCENZA
Non poteva esserci sede più significativa della nuova Biblioteca comunale per rendere omaggio ad un calovetese che ha costruito il proprio percorso sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla capacità di trasformare le idee in impresa. Uno spazio nato per i giovani, per la lettura, per la crescita culturale e per l’accesso al sapere diventa così anche luogo della memoria comunitaria e del riconoscimento pubblico verso chi ha saputo portare il nome di Caloveto oltre i confini locali.
BERALDI, DALLA CALABRIA AI GRANDI GRUPPI DELL’INNOVAZIONE
Francesco Beraldi, nato a Rossano e cresciuto a Caloveto, si è laureato in Scienze dell’Informazione all’Università di Pisa, ha avviato il proprio percorso professionale in Olivetti, proseguendo poi in realtà di primo piano come IBM Italia, Diagram-TAS del gruppo France Telecom e Oracle. Alla fine degli anni Novanta ha intuito il potenziale rivoluzionario di Internet e dell’open source, fondando Orangee, esperienza imprenditoriale poi entrata nel gruppo Finmeccanica. Successivamente ha contribuito alla crescita di TSC Consulting e di Alkemy Tech, partecipando allo sviluppo di un modello capace di mettere insieme tecnologia, strategia, comunicazione e trasformazione digitale.
TECNOLOGIA COME STRUMENTO AL SERVIZIO DELLE PERSONE
Il valore del riconoscimento non sta soltanto nel curriculum professionale, ma soprattutto nella visione. Beraldi ha interpretato la tecnologia non come fine, ma come strumento al servizio delle persone, delle imprese, dei territori e delle competenze. Il suo percorso racconta l’importanza del capitale umano, della ricerca, della collaborazione tra università e impresa, della capacità di creare reti e di trasformare intuizioni in progetti concreti.
UN PREMIO CHE CELEBRA L’ESEMPIO, NON SOLO IL SUCCESSO
Il Premio Calovetesi nel Mondo non celebra soltanto chi si è affermato fuori dal proprio paese. Celebra chi, attraverso la propria storia, restituisce valore alla comunità di origine. In questo senso, Francesco Beraldi rappresenta un esempio per le nuove generazioni: dimostra che si può partire da un piccolo borgo, studiare, rischiare, innovare, lavorare con serietà e contribuire ai grandi cambiamenti del proprio tempo senza recidere il legame con le radici.
LE RADICI NON LIMITANO, SPINGONO A GUARDARE LONTANO
Studiare, avere curiosità, credere nelle proprie capacità e non avere paura del cambiamento. Questo il messaggio del Primo cittadino consegnato ai giovani. La storia di Beraldi – ha detto il Sindaco – ci dà una lezione straordinaria sul merito, la preparazione e la perseveranza. Tre elementi che possono aprire strade eccezionali. Le radici non trattengono, se vengono vissute con consapevolezza; al contrario, possono diventare la spinta più forte per guardare lontano.
CALOVETO RINGRAZIA CHI PORTA IL SUO NOME NEL MONDO
Con il conferimento del Premio, l’Amministrazione comunale e la Pro Loco hanno voluto esprimere gratitudine ad un concittadino che ha saputo portare nel mondo il nome di Caloveto con competenza, serietà e prestigio. Un riconoscimento che rafforza l’orgoglio di appartenenza e rinnova il senso più profondo dell’iniziativa: custodire il legame con chi è partito, valorizzare chi ha costruito percorsi importanti e offrire ai giovani modelli concreti di fiducia, talento e futuro.
