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AVS Calabria e AVS Sicilia comunicano la loro piena adesione al corteo No Ponte convocato per l’8 agosto prossimo a Messina

“Alla luce degli ultimi sviluppi, compresa la notizia di ieri sul CSLP, ribadiamo con fermezza che la vicenda del progetto non può proseguire in alcuna forma. AVS sostiene la richiesta di azzeramento immediato del Consiglio di Amministrazione di SdM spa, la messa in liquidazione della società e l’apertura di tutte le verifiche necessarie per accertare il danno erariale provocato dalle scelte gestionali e procedurali fin qui adottate. Contestualmente, chiediamo l’interruzione immediata di tutte le procedure normative finalizzate all’avvio dei cantieri: non esiste alcuna legittimazione politica, amministrativa o morale per procedere oltre. I fatti emersi, e in particolare le recenti comunicazioni del CSLP, frettolosamente integrato con nuove nomine, convocato per il 6 Agosto senza che ci sia il tempo per i nuovi membri di prendere visione dei documenti, dal quale si attende un parere positivo per andare in volata a nuova delibera CIPESS, confermano i nostri timori: procedure opache, responsabilità non chiarite e rischi economici e ambientali inaccettabili per le comunità calabresi e siciliane. Una certezza: quest’opera non serve al Paese e non ce la chiede l’Europa, che ha già iniziato a richiedere la restituzione dei fondi per la progettazione visti i ritardi accumulati, a questo punto, chiaramente, per impedimenti tecnici non sanabili. Non accetteremo che si consumino ulteriori sprechi di risorse pubbliche né che si comprometta il territorio in nome di un’opera che non ha mai dato garanzie e che oggi non ha più alcuna credibilità. Chiediamo alla politica di assumersi le proprie responsabilità con rapidità e trasparenza. È indispensabile: • Azzerare il CDA di SdM spa e nominare un commissario indipendente per la gestione della fase di liquidazione; • Avviare la liquidazione della società e predisporre il recupero di ogni danno erariale accertato; • Bloccare immediatamente tutte le procedure connesse all’avvio dei cantieri; • Basta con i decreti ad eludendum impedimentum, basta ai decreti “spezzatino”, all’abuso legalizzato del potere di deroga ai commissari, atti esclusivamente a rinviare quei nodi tecnici e progettuali che ormai sono sotto gli occhi di tutti: un progetto definitivo che non può definirsi tale non potrà mai diventare esecutivo e questo è ormai evidente a tutti. • Non abbiamo motivo di dubitare che al progetto abbiano lavorato grandi professionisti, ebbene, che queste eccellenze siano impegnate nella progettazione di opere realmente utili e fattibili, solo in questo caso l’impiego di denaro pubblico sarà giustificato. • Da troppo tempo due regioni vivono sotto il ricatto del ponte-sanguisuga, restituirgli la possibilità di pianificazione del loro territorio e l’individuazione delle soluzioni infrastrutturali e trasportistiche a questo punto sono un doveroso risarcimento per i danni fino ad oggi subiti. Il nostro impegno è chiaro: saremo in piazza l’8 agosto per difendere il territorio, la legalità e il denaro pubblico. Non si tratta di una protesta simbolica, ma di una mobilitazione decisa e determinata a ottenere risposte concrete e atti immediati. Ogni ulteriore tentativo di forzare la mano sarà contrastato con la massima determinazione. AVS Calabria e AVS Sicilia invitano tutte le forze civiche, associative e politiche che condividono questi obiettivi a unirsi al corteo e a sostenere le richieste di verità, responsabilità e tutela del bene comune”.

Così in una nota:

Fernando Pignataro- Segretario regionale Sinistra Italiana AVS Calabria
Rossella Bulsei- Segreteria regionale Sinistra Italiana AVS Calabria
Giuseppe Campana- Portavoce Europa Verde AVS Calabria
Pierpaolo Montalto-Segretario regionale Sinistra Italiana AVS Sicilia
Fabio Giambrone- Portavoce regionale Europa Verde AVS Sicilia

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