La Regione Calabria apre la finestra per gli indennizzi destinati alle imprese della pesca e dell’acquacoltura chiamate a fronteggiare l’aumento dei costi di produzione provocato dalle ripercussioni economiche del conflitto in Medio Oriente. Le risorse sono previste nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027, che punta a sostenere il settore dopo le forti tensioni registrate sui mercati internazionali.
L’intervento è stato attivato a seguito della decisione della Commissione europea che ha riconosciuto la crisi determinatasi in Medio Oriente come evento eccezionale, rendendo possibile l’erogazione di contributi alle aziende per compensare i maggiori oneri sostenuti tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026.
Possono accedere agli aiuti le micro, piccole e medie imprese operanti nei comparti della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende armatrici di pescherecci e quelle impegnate nelle attività di allevamento ittico. L’obiettivo è attenuare gli effetti dell’aumento dei costi legati alle difficoltà della filiera e della catena di approvvigionamento dei prodotti ittici.
«Con l’avviso appena pubblicato offriamo una risposta concreta alle imprese della pesca e dell’acquacoltura che stanno affrontando le conseguenze economiche di una crisi internazionale che ha inciso fortemente sui costi di produzione e sull’intera filiera. Il nostro obiettivo è sostenere la competitività del comparto, garantendo strumenti tempestivi che consentano alle imprese di affrontare le difficoltà senza compromettere la continuità delle attività produttive», afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, alle Aree interne e alle Politiche di connessione territoriale, Gianluca Gallo.
Le richieste di contributo dovranno essere presentate entro le ore 16 del 3 settembre 2026, seguendo le modalità previste dal bando pubblicato dalla Regione Calabria. L’iniziativa punta a garantire un sostegno immediato a uno dei comparti produttivi più esposti agli effetti delle tensioni internazionali e dell’aumento dei costi operativi.
