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Piano Colore, l’Amministrazione comunale di Cosenza replica all’Ordine degli Architetti: “Polemiche premature. Lo studio è un dono privato alla città, il confronto istituzionale avverrà nelle sedi e nei tempi opportuni”

L’Amministrazione comunale interviene con fermezza nel dibattito sollevato nelle ultime ore dall’Ordine degli Architetti della provincia di Cosenza in merito alla presentazione dello studio preliminare per il nuovo Piano Colore della città. Palazzo dei Bruzi intende ristabilire la realtà dei fatti di fronte a rilievi metodologici che appaiono del tutto privi di fondamento temporale e amministrativo.
In prima battuta, è doveroso chiarire la natura dell’iniziativa tenutasi nel Salone di Rappresentanza: l’elaborazione presentata non è un provvedimento definitivo calato dall’alto, ma un prezioso studio scientifico preliminare donato a costo zero alla collettività cosentina. L’opera è il frutto della generosità e del mecenatismo della multinazionale Cromology Italia, leader nel settore, unitamente all’autorevole apporto del Politecnico di Milano, di Hobby Color e dell’imprenditore Federico Morabito. Si tratta di un’opportunità di altissimo profilo per il decoro urbano rispetto alla quale, storicamente, lo stesso Ordine professionale non ha mai inteso porre il problema o avanzare proposte concrete negli anni passati.
L’Amministrazione comunale intende dunque ricondurre la discussione sui corretti binari della prassi amministrativa, precisando quanto segue:
  • Un punto di partenza gratuito: Lo studio rappresenta esclusivamente una base scientifica e tecnica da cui muovere i passi per la futura adozione dello strumento urbanistico.
  • Il confronto nelle fasi dovute: Come per ogni strumento di pianificazione, l’iter prevede una serie di passaggi obbligati. Il coinvolgimento e l’interlocuzione con tutti gli attori strategici del territorio – inclusi l’Ordine degli Architetti, l’INU, le associazioni e i quartieri – avverranno nel momento logicamente e tecnicamente deputato: ovvero quando il lavoro istruttorio sarà concluso e si aprirà la fase ufficiale di attuazione e adozione della procedura. Non è possibile concertare uno strumento prima che lo stesso sia stato materialmente definito nella sua proposta strutturale.
  • Il coinvolgimento della Soprintendenza: Si precisa, inoltre, che non appena sarà avviato l’iter amministrativo di legge, verrà attivato il coinvolgimento obbligatorio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, organo fondamentale per garantire la piena tutela e la conformità degli interventi sul patrimonio storico e architettonico della città.
Alla luce di ciò, le espressioni di “sorpresa” e le rivendicazioni sulle “questioni di metodo” manifestate dall’Ordine lasciano francamente il tempo che trovano, rischiando solo di rallentare un processo virtuoso a beneficio esclusivo della città.
Tuttavia, muovendo dalla ferma certezza che l’intervento del presidente Pasquale Greco e del Consiglio dell’Ordine non sia una polemica pretestuosa, mossa da logiche corporative o da altre finalità politiche estranee al bene comune, il sindaco Franz Caruso incontrerà certamente l’Ordine degli Architetti. Il tavolo di confronto servirà ad entrare nel merito tecnico della proposta, accogliendo i contributi di tutti i professionisti locali all’interno di un percorso che sarà, come sempre, trasparente, democratico e partecipato.
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