Le difficoltà dell’agricoltura vibonese, i risultati raggiunti attraverso l’azione sindacale e le iniziative per affrontare le sfide del settore sono stati al centro dell’incontro territoriale di Coldiretti che si è svolto nel pomeriggio di ieri, 17 settembre, presso la sala riunioni dell’Ufficio di zona di Vibo Valentia.
All’appuntamento hanno preso parte il presidente provinciale Giuseppe Porcelli, il direttore interprovinciale Pietro Bozzo e il segretario Costantino De Nami, insieme agli agricoltori intervenuti per condividere esigenze, preoccupazioni e proposte. Un momento di ascolto e confronto diretto, volto a rafforzare il rapporto tra l’organizzazione e le imprese e a tradurre le necessità del territorio in priorità da sostenere nelle sedi istituzionali.
Nel corso della riunione sono stati ripercorsi i risultati conseguiti da Coldiretti a livello nazionale, regionale e provinciale, insieme alle iniziative ancora in corso per tutelare il reddito agricolo, contrastare il peso dei costi di produzione, difendere l’autenticità del Made in Italy e valorizzare le produzioni locali.
Tra le novità positive illustrate alle aziende, particolare rilievo ha assunto il sostegno contro il caro fertilizzanti previsto dal decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 15 settembre 2026. Il provvedimento prevede risorse complessive per circa 136,8 milioni di euro, attraverso fondi europei e cofinanziamento nazionale, per compensare fino al 50% dei maggiori costi dei concimi per le colture ammesse. Una risposta concreta a una delle voci di spesa che incidono sulla redditività delle imprese agricole.
Il decreto stabilisce importi massimi per ettaro differenziati in base alla coltura: tra questi, 35,25 euro per i cereali, esclusi il mais da granella e da insilato ceroso, 64,30 euro per il mais da granella, 41,55 euro per il mais da insilato, 32,80 euro per gli altri seminativi a foraggere non leguminose e 25,55 euro per l’olivo. Il sostegno effettivo sarà determinato da AGEA sulla base delle risorse disponibili e dei requisiti previsti, riferiti alle domande di aiuto a superficie e ai dati del fascicolo aziendale. Il provvedimento, firmato dal ministro, è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei conti.
«Il sostegno contro il caro concimi rappresenta un risultato importante per le aziende e risponde a una necessità concreta del mondo agricolo – ha dichiarato Giuseppe Porcelli –. L’aumento dei costi di produzione riduce i margini e rende più difficile programmare gli investimenti. Ogni intervento capace di alleggerire questo peso va valorizzato, proseguendo nel lavoro per garantire una remunerazione adeguata delle produzioni. Gli incontri territoriali servono anche a rendere queste misure comprensibili e a consentire alle imprese di conoscere le opportunità a loro disposizione».
Ampio spazio è stato dedicato alla Xylella e al valore della prevenzione, attraverso l’illustrazione e la condivisione di materiale informativo sul batterio, sull’insetto vettore e sui comportamenti utili a contribuire alla protezione degli oliveti.
L’iniziativa si inserisce nell’impegno avviato da Coldiretti Calabria dopo l’individuazione del focolaio nel territorio di Taurianova. Già nel comunicato regionale del 3 settembre, il presidente Franco Aceto aveva richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione, assicurare il coordinamento con le istituzioni e attivare la rete territoriale per informare e assistere le imprese. Un impegno che trova negli incontri con i produttori una concreta occasione di approfondimento e diffusione delle conoscenze.
Al centro del messaggio rivolto alle aziende vi è il ruolo degli agricoltori come custodi della terra. La presenza quotidiana nei campi, la conoscenza delle proprie piante e l’attenzione ai cambiamenti costituiscono un contributo prezioso alla sorveglianza del territorio. Osservare gli olivi, segnalare tempestivamente sintomi sospetti, adottare le pratiche di gestione della vegetazione erbacea nei periodi indicati e seguire le disposizioni del Servizio Fitosanitario Regionale sono comportamenti che possono contribuire a ridurre il rischio di diffusione.
È stato inoltre ricordato che l’osservazione delle piante deve accompagnarsi al supporto delle strutture competenti: i sintomi visibili possono avere cause diverse e la conferma della presenza del batterio richiede analisi di laboratorio. Conoscenza, assistenza tecnica e collaborazione sono quindi indispensabili per orientare correttamente le azioni dei produttori.
«La lezione dei territori già colpiti deve rendere tutti più consapevoli e più reattivi – ha sottolineato Porcelli –. Sottovalutare la Xylella significa esporre a un rischio gravissimo il patrimonio olivicolo, il lavoro delle aziende e l’equilibrio economico di intere comunità. Occorre agire per tempo, affidarsi alle competenze scientifiche e mettere ogni agricoltore nelle condizioni di comprendere il problema e fare la propria parte. La cura dei terreni e l’attenzione alle piante assumono un valore che riguarda l’intera collettività».
Il percorso di informazione proseguirà a breve nei comuni e nelle comunità che ne faranno richiesta. L’obiettivo è portare il confronto direttamente nei territori, favorire la partecipazione degli agricoltori e dei proprietari di oliveti, chiarire i dubbi e accrescere la conoscenza delle misure di prevenzione e delle indicazioni delle autorità competenti. Le comunità interessate potranno rivolgersi agli uffici Coldiretti per concordare l’organizzazione degli appuntamenti.
«Proteggere gli oliveti significa difendere produzione, occupazione, paesaggio e identità – ha concluso Porcelli –. Coldiretti continuerà a essere presente, mettendo a disposizione la propria organizzazione e rafforzando l’informazione sul territorio. Il futuro di questo patrimonio dipende anche dalla capacità di riconoscere oggi i rischi e affrontarli con tempestività, responsabilità e impegno condiviso».
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Agricoltura vibonese, Coldiretti incontra le imprese: aiuti contro il caro concimi e prevenzione della Xylella
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