Sono partiti i lavori per la messa in sicurezza e il ripristino definitivo della voragine apertasi a metà febbraio 2026, precisamente davanti all’omonimo plesso scolastico dello Spirito Santo, a seguito della violenta ondata di maltempo legata alla serie di perturbazioni cicloniche denominate “Miles”.
Il cedimento dell’asfalto aveva reso necessaria l’immediata chiusura dell’area, anche in considerazione del rischio di ulteriori crolli. Questa mattina il sindaco Franz Caruso ha effettuato un sopralluogo nella zona per verificare personalmente l’avvio dell’intervento.
“I tempi dell’avvio dell’intervento sono stati lunghi perché abbiamo atteso i finanziamenti della Protezione civile nazionale, che abbiamo immediatamente richiesto e che, comunque, non sono ancora arrivati – ha spiegato il sindaco Franz Caruso -. Abbiamo, quindi, dovuto ricercare fondi comunali che, per come si può immaginare, non è stato facile recuperare, essendo il Comune di Cosenza in dissesto e con un Piano di rientro pesante. Ci siamo però riusciti, trovando le somme necessarie, e oggi i lavori sono finalmente partiti”.
L’intervento prevede una serie di opere necessarie al ripristino definitivo dell’area interessata dal cedimento.
“Si tratterà di effettuare il rifacimento del muro che costeggia l’alveo del fiume, il riempimento della voragine con una massicciata idonea e poi completare con il manto stradale – ha spiegato Franz Caruso -. Ovviamente sarà necessario procedere anche con il posizionamento dei sottoservizi di Enel e della fibra”.
Secondo quanto previsto dal progetto, i lavori dovrebbero concludersi in tempi brevi. “Da progetto, entro i prossimi cinque giorni, dovrebbero essere terminati”, ha aggiunto il sindaco Franz Caruso che ha, quindi, posto l’accento sull’impegno dell’Amministrazione comunale per arrivare alla soluzione del problema, nonostante le difficoltà finanziarie dell’Ente: “Abbiamo fatto l’impossibile per lenire i disagi dei residenti e dei cittadini che hanno subito per mesi, ma purtroppo le risorse le abbiamo dovute trovare noi e lo abbiamo fatto comprendendo perfettamente quali erano i bisogni della collettività, a cui abbiamo voluto dare risposte”.
