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Bollo auto, Baldino attacca Meloni: “Chi è Cetto La Qualunque adesso?”

La decisione del governo di introdurre per il 2027 un’esenzione dal bollo per milioni di auto e motocicli riaccende anche lo scontro politico nato durante la campagna elettorale calabrese del 2025. A riportare al centro del confronto le dichiarazioni di allora è Vittoria Baldino, parlamentare e vicepresidente del Movimento 5 Stelle, che contesta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un cambio di posizione. La misura approvata dal Consiglio dei ministri riguarda, nella formulazione attuale, 14,5 milioni di veicoli e per le automobili si applica fino a 80 kW di potenza. È prevista per il solo 2027, anche se il governo ha dichiarato l’intenzione di provare a renderla strutturale.

Baldino richiama quanto accaduto il 14 dicembre 2025 ad Atreju, quando Meloni, commentando alcune proposte avanzate dall’allora candidato alla presidenza della Regione Calabria Pasquale Tridico, aveva ironizzato proprio sull’ipotesi di eliminare il bollo auto: «Roba che Cetto La Qualunque in confronto è Ottone di Bismarck».

Oggi la deputata pentastellata torna su quelle parole dopo l’annuncio della premier, che presentando il provvedimento ha affermato che il governo sta eliminando «una delle tasse più odiate dagli italiani».

«Presidente Meloni, allora ci dica: chi è Cetto La Qualunque adesso?», domanda Baldino, trasformando il precedente attacco alla proposta calabrese in un nuovo terreno di scontro con l’esecutivo.

La vicepresidente M5S sostiene che la vicenda evidenzi un diverso giudizio sulle medesime proposte a seconda della loro provenienza politica. «Quando una proposta arriva dal M5S viene insultata e bollata come populismo, ora improvvisamente diventa una grande misura», afferma.

Nel confronto entra anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Nel giugno 2026 il governatore, parlando dell’abolizione del bollo a livello nazionale, aveva ricordato di avere criticato Tridico durante la campagna per le Regionali, precisando però che quella proposta gli aveva fatto maturare l’idea di portare la questione sul piano nazionale. «In campagna elettorale per le Regionali presi in giro il mio avversario, Tridico, che propose come misura della Calabria l’eliminazione del bollo: non sapeva che una Regione non può farlo. Ma mi ha fatto pensare che è una norma da proporre a livello nazionale», aveva dichiarato Occhiuto.

Baldino legge invece questa evoluzione come una contraddizione politica. «Nel mezzo anche Occhiuto: in campagna elettorale attaccava Tridico sul bollo, pochi mesi dopo ne proponeva l’abolizione. Evidentemente nel centrodestra le idee diventano buone appena smettono di portare la firma del M5S», sostiene la parlamentare.

La deputata conclude quindi rilanciando l’accusa: «Più che cambiare il bollo, Meloni e Occhiuto hanno cambiato idea. La prossima volta, prima di deridere le nostre proposte, aspettino almeno di sapere se qualche mese dopo dovranno copiarle».

Resta una differenza tra le proposte richiamate nel confronto: quella avanzata da Tridico durante la campagna regionale riguardava la Calabria, mentre il provvedimento approvato dal governo interviene sul piano nazionale. Al momento l’esenzione prevista dall’esecutivo è limitata al 2027; il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato l’obiettivo di renderla successivamente permanente.

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