Si chiude sul Lungomare Falcomatà la quinta edizione di Scirubetta, il festival internazionale dedicato al gelato artigianale che per quattro giorni ha trasformato Reggio Calabria in un punto d’incontro tra maestri del settore, chef, istituzioni e pubblico.
Protagonisti della manifestazione sono stati 34 gelatieri italiani e internazionali, con professionisti arrivati da Germania, Giappone, Ungheria, Macedonia del Nord, Stati Uniti, Slovacchia e Belgio. Un confronto tra scuole e tradizioni differenti, costruito attorno alla qualità del prodotto artigianale e alla valorizzazione delle materie prime calabresi.
Una dimensione internazionale sulla quale ha insistito il presidente di Conpait, Angelo Musolino: «Punta a un vero dialogo tra tecniche, culture e prodotti del territorio reggino e calabrese».
L’obiettivo degli organizzatori è infatti quello di legare sempre più il festival all’identità gastronomica della città e della Calabria, facendo del gelato anche uno strumento di promozione turistica. Una prospettiva condivisa dal sindaco Francesco Cannizzaro, che durante la manifestazione ha rilanciato l’ambizione della città: «Reggio Calabria deve diventare a tutti gli effetti la capitale mondiale del gelato».
Accanto alle degustazioni, Scirubetta ha proposto incontri dedicati al mondo dell’artigianato, alle filiere agroalimentari e al futuro del settore. Tra i protagonisti anche Confartigianato, con il presidente nazionale Marco Granelli e il presidente del settore Dolciario Cristiano Gaggion. Al centro del confronto la proposta di valorizzare il gelato di tradizione italiana attraverso criteri capaci di distinguere la produzione artigianale da quella industriale, puntando su materie prime fresche, lavorazione quotidiana e filiere territoriali.
Spazio anche all’agricoltura calabrese. L’assessore regionale Gianluca Gallo ha incontrato i maestri gelatieri e partecipato agli approfondimenti dedicati ai prodotti del territorio. «È una manifestazione identitaria per una Calabria che, nel settore dell’artigianato, in particolare della gelateria, è cresciuta tantissimo», ha dichiarato Gallo.
Il programma ha alternato talk, degustazioni e show cooking, con l’incontro tra cucina dolce e salata e il coinvolgimento di chef e pasticceri. Tra gli appuntamenti della manifestazione anche Velvet, il concorso dedicato al sorbetto alcolico, e gli incontri sulle materie prime e sulla ricerca applicata alla filiera del gelato.
Grande attenzione, naturalmente, per le competizioni che hanno accompagnato la quattro giorni reggina.
La giuria tecnica ha assegnato il primo posto a Domenico Penna, con una creazione a base di Nocciola Tonda di Calabria Bio, cioccolato, fondente morbido e cacao amaro. Seconda posizione per Gianluca Montervino, con il gelato alla liquirizia profumato alla menta e accompagnato da gelsi bianchi croccanti. Sul terzo gradino del podio Ghassan Boumellah, con una composizione realizzata con massa di cacao Sur de Lago del Venezuela, arancia disidratata, acqua di zagara amara e croccante di nocciole. Il podio tecnico con Penna, Montervino e Boumellah è stato confermato dopo la conclusione del festival.
Diverso il verdetto espresso dal pubblico. La giuria popolare ha premiato Mirco Errigo, autore di un gelato al cioccolato bianco con nocciola e caramello, crumble al cacao leggermente salato, cereali tostati, wafer e fave di cacao. Alle sue spalle Alessandro Squatrito, con un gelato di nocciola pura ricoperto da cioccolato venezuelano al 72% e nocciole tostate, e Giorgio Lanza, con una proposta a base di mascarpone, crema alle nocciole e crumble al cocco.
Con la proclamazione dei vincitori cala così il sipario sull’edizione 2026 di Scirubetta, che ha portato ancora una volta sul Lungomare Falcomatà il confronto tra professionisti italiani e stranieri e, soprattutto, ha utilizzato il gelato artigianale come vetrina per materie prime, produzioni e identità gastronomica della Calabria.
