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Polizia locale Reggio Calabria, Quartuccio: “Ora il sindaco ristabilisca serenità e rispetto per il personale. Se il vertice amministrativo non funziona, si faccia una riflessione”

«Da mesi sto portando avanti, con atti e iniziative istituzionali, una battaglia precisa: difendere la dignità degli operatori della Polizia Locale e, contemporaneamente, tutelare la qualità del servizio che il Corpo deve garantire alla città.

Oggi, in Commissione Controllo e Garanzia, avevamo finalmente l’occasione di mettere intorno allo stesso tavolo le organizzazioni sindacali e il Comandante della Polizia Locale, proprio per affrontare le criticità che da anni vengono rappresentate.

I rappresentanti sindacali si sono presentati e hanno illustrato una serie di problematiche che, per gravità e reiterazione, non possono più essere derubricate a semplici questioni interne. Il Comandante, invece, ha comunicato la sua assenza 19 minuti prima dell’inizio della seduta.

Tra le questioni rappresentate vi sono continui cambi di turno, problemi nell’organizzazione del lavoro, il mancato rispetto – secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali – delle prerogative contrattuali e sindacali, oltre a una condizione di forte disagio del personale e a una percezione di mancato rispetto della dignità professionale degli operatori.

Sono elementi che meritano risposte precise e verificabili.

Il nuovo CCNL Funzioni Locali stabilisce che le relazioni sindacali debbano essere improntate al dialogo costruttivo, alla reciproca considerazione dei diritti e degli obblighi e alla corretta applicazione del contratto. Lo stesso contratto prevede il confronto sull’articolazione dell’orario di lavoro e dei turni e disciplina criteri specifici per la turnazione.

Non è una questione di simpatia o antipatia nei confronti di qualcuno. È una questione di organizzazione amministrativa, di rispetto delle regole e di funzionamento di un Corpo fondamentale per Reggio Calabria.

Per questo rivolgo un appello diretto al sindaco Francesco Cannizzaro: intervenga per ristabilire un clima di serenità all’interno della Polizia Locale e garantisca che siano pienamente rispettate le prerogative delle organizzazioni sindacali e i diritti dei lavoratori.

La mia non è una battaglia contro una persona. È una battaglia per il Corpo di Polizia Locale, per gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano sulle nostre strade e, soprattutto, per i cittadini di Reggio Calabria.

Proprio per questo credo sia arrivato il momento che l’Amministrazione faccia una riflessione seria anche sull’assetto organizzativo e sul funzionamento della struttura.

La legge n. 190 del 2012 e la disciplina anticorruzione prevedono la rotazione ordinaria come una delle misure organizzative di prevenzione, in particolare nei settori maggiormente esposti, demandandone la programmazione alle amministrazioni.
ANAC chiarisce inoltre che, quando la rotazione non sia concretamente praticabile, devono essere previste adeguate misure organizzative alternative.

È chiaro, ma giova specificarlo per maggiore chiarezza, che il riferimento alla rotazione si riferisce all’assetto organizzativo del Corpo di Polizia Locale e non ad altro.

Non sto dicendo che la rotazione debba essere una punizione né che debba essere adottata automaticamente. L’ Amministrazione, però, ha il dovere di interrogarsi sull’efficacia dell’attuale organizzazione quando emergono, in maniera reiterata, criticità che incidono sul clima lavorativo e sulla funzionalità del servizio.

Se il vertice amministrativo non riesce a garantire un clima di collaborazione, il rispetto delle relazioni sindacali e un’organizzazione del lavoro capace di valorizzare il personale, allora il sindaco, nella sua responsabilità di vertice politico-amministrativo, deve avere il coraggio di fare tutte le valutazioni necessarie, comprese quelle sull’assetto della dirigenza e della struttura.

Perché il buon andamento del Corpo di Polizia Locale passa inevitabilmente dal buon andamento della sua organizzazione.

E quando un Corpo vive una condizione di tensione interna, questo prima o poi si riflette inevitabilmente sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.

Io continuerò questa battaglia con una posizione molto chiara: rispetto per chi indossa la divisa, rispetto dei contratti e delle prerogative sindacali, organizzazione efficiente e servizi migliori per Reggio Calabria.

Non arretrerò di un millimetro su questo.

Ora tocca all’Amministrazione dare risposte concrete».

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