«Accolgo con favore la posizione espressa dai sindaci di Fagnano Castello, Acquappesa, Cetraro e Malvito. Il coinvolgimento delle popolazioni e delle loro rappresentanze amministrative appartiene allo spirito stesso della proposta di legge per l’istituzione della Riserva naturale regionale del Monte Caloria, che da quel contributo trae forza e ragion d’essere. Ho sempre considerato questo passaggio un presupposto acquisito di qualunque percorso serio di tutela.». Lo dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi.
«Come ho già avuto modo di sottolineare – evidenzia Laghi – la vicenda del Monte Caloria si trascina da molti anni e ha già ricevuto un’attenta valutazione politica bipartisan, trattandosi di un’area preziosa e di riconosciuto interesse naturalistico. Si tratta inoltre della medesima proposta da me presentata nella scorsa legislatura, ormai tre anni fa, mai discussa in Commissione anche per l’anticipato scioglimento del Consiglio e che era stata preceduta da puntuali contatti con i Sindaci allora in carica».
«In ogni caso, è bene sottolineare – continua il consigliere regionale – come, oltre alla opportuna e necessaria componente di tutela ambientale, la proposta di legge non introduca alcun vincolo pregiudiziale e, anzi, saranno le stesse amministrazioni comunali a stilare i regolamenti dell’area protetta. Ma, ancor prima della stesura del regolamento, gli amministratori locali avranno modo di offrire il loro qualificante contributo in seno alla Commissione Ambiente regionale per gli altri aspetti relativi all’area protetta, a iniziare dalla perimetrazione e dalla zonizzazione Queste modalità hanno già fatto sì che nei territori in cui le aree sono state istituite, siano stati ottenuti risultati importanti, non soltanto ambientali ma anche sotto l’aspetto di quello sviluppo turistico e occupazionale, auspicato nella nota dei sindaci: le nostre posizioni coincidono, adesso perciò occorre rimboccarsi le maniche e riprendere l’iter che si era arenato con la conclusione anticipata della precedente legislatura».
«Il mio invito ai sindaci dei territori interessati – conclude Ferdinando Laghi – è quello alla condivisione e al lavoro comune. Mi auguro perciò che, con i presupposti che ho illustrato ci possa essere un auspicabile e comune sostegno alla proposta, così che la riserva del Monte Caloria possa finalmente vedere la luce dopo quindici anni di attesa».
Riserva naturale del Monte Caloria, Laghi ai sindaci di Fagnano Castello, Acquappesa, Cetraro e Malvito: “Sull’obiettivo siamo in piena sintonia, ora lavoriamo insieme”
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