Essere ambasciatori della Calabria nel mondo non significa soltanto custodirne il ricordo. Significa poter diventare protagonisti del suo futuro, contribuendo al turismo delle radici, alla promozione delle produzioni regionali e soprattutto alla costruzione di nuove occasioni di investimento. È il messaggio che il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha voluto affidare personalmente ai consultori e ai rappresentanti delle comunità calabresi all’estero a conclusione dei lavori della Consulta svoltasi nella sede del Consiglio regionale, ribadendo la disponibilità della Regione a costruire insieme ai Calabresi nel mondo una relazione più concreta: non soltanto ritorno nei luoghi delle origini, ma capacità di generare nuove relazioni economiche, accompagnare chi vuole investire in Calabria e fare della grande comunità internazionale dei calabresi un ponte stabile tra il territorio regionale e il resto del mondo.
LA CONSULTA FINISCE CON OTTIME PROSPETTIVE, ADESSO COMINCIA IL LAVORO
È dentro questa prospettiva che il consigliere regionale Orlandino Greco, presidente delegato della Consulta, traccia il bilancio conclusivo delle giornate che hanno riportato in Calabria rappresentanti delle comunità provenienti dai diversi continenti. Abbiamo voluto superare definitivamente – sottolinea – l’idea di una entità chiamato soltanto a custodire memoria e nostalgia. Oggi abbiamo una rete, un Piano degli interventi e una nuova cabina di regia. Adesso dobbiamo trasformare questo patrimonio di persone, identità e culture in opportunità concrete per la Calabria.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE CIRILLO HA ACCOLTO LA CONSULTA
È stato questo il leitmotiv che ha attraversato la sessione ospitata nella Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, aperta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, che ha richiamato il valore delle comunità all’estero non soltanto sul piano delle radici ma anche come possibile leva per creare nuove occasioni economiche e di investimento in Calabria.
OCCHIUTO DI RITORNO DA NEW YORK: VOLEVO ESSERCI
Uno dei momenti più partecipati è stato l’arrivo nel pomeriggio del presidente della Regione Roberto Occhiuto, al rientrato da New York dove ha partecipato alla presentazione del Next Gen Finals di Tennis assegnato a Reggio Calabria. Volevo esserci – ha sottolineato il Governatore, riconoscendo il lavoro svolto da Greco. Occhiuto ha richiamato in particolare la possibilità di favorire l’export dei prodotti calabresi, creare partnership imprenditoriali e attrarre in Calabria esperienze e capitali capaci di qualificare ulteriormente anche l’offerta turistica.
BILLI, DISPONIBILITÀ A RAFFORZARE IL PONTE CON GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ai lavori ha preso parte anche il deputato Simone Billi, presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, che, ringraziando Orlandino Greco per il lavoro portato avanti attraverso la nuova Consulta, ha manifestato la propria disponibilità a sostenere il percorso di rafforzamento dei rapporti con le comunità calabresi e italiane oltreconfine. Nel corso della sessione sono intervenuti anche il dirigente del Settore Relazioni internazionali e Comunità dei Calabresi nel mondo Cosimo Caridi e l’assessore regionale all’istruzione Eulalia Micheli, con un approfondimento rivolto in particolare alle nuove generazioni, alla formazione e alla necessità di rendere sempre più vivo il rapporto identitario con la Calabria. Il confronto sulla Calabria globale ha coinvolto, tra gli altri, il professore Tullio Romita, Giuseppe Varacalli e rappresentanti del sistema turistico.
TONY GALATI VICEPRESIDENTE, ECCO LA NUOVA CABINA DI REGIA
La fase istituzionale si è completata con l’elezione del Comitato direttivo della Consulta 2026. Al presidente Orlandino Greco sarà affiancato il vicepresidente Tony Galati, rappresentante della Svizzera. Nel direttivo sono stati eletti Patrizia Gallo per il Regno Unito, Alessandro Crocco per gli Stati Uniti, Fabrizio D’Alessandro per l’Uruguay, Vincent Daniele per l’Australia, Stefano Scuncia per l’Italia, Mariel Pitton Straface per l’Argentina, Gesualdo Mastruzzo per il Canada e Laura Iannicelli per il Cile. Una composizione che mette intorno allo stesso tavolo esperienze, generazioni e comunità distribuite tra Europa, Americhe e Oceania. Adesso – aggiunge Greco – abbiamo una squadra che deve mantenere aperto il dialogo durante tutto l’anno. La Consulta non può tornare ad essere un appuntamento episodico. I consultori devono essere le nostre antenne nel mondo e la Regione deve saper ascoltare, mettere in relazione e trasformare proposte e opportunità in politiche concrete.
DALL’AULA AI LUOGHI, I BRONZI RACCONTANO LA CALABRIA DEI MID
Dopo i lavori istituzionali, le delegazioni hanno visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con i Bronzi di Riace a rappresentare il patrimonio universalmente riconoscibili dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria straordinaria. Un passaggio culturale coerente con il filo conduttore che ha attraversato l’intera esperienza della Consulta: fare conoscere ai discendenti dei Calabresi nel mondo non soltanto una terra alla quale sentirsi affettivamente legati, ma essere orgogliosi di un patrimonio praticamente irreplicabile. La giornata si è conclusa con il trasferimento a Lamezia Terme e la cena al T Hotel, in un clima di grande partecipazione tra consultori e rappresentanti delle diverse comunità.
PIZZO E TROPEA, IL VIAGGIO SI CHIUDE DENTRO LA CALABRIA DA RACCONTARE
L’ultima tappa ha portato infine le delegazioni a Pizzo e Tropea, completando il programma con un percorso dedicato alla conoscenza diretta di due tra i luoghi più rappresentativi del patrimonio storico, paesaggistico ed enogastronomico regionale. La soddisfazione e l’emozione che abbiamo visto nei consultori – conclude Greco – ci consegnano anche una responsabilità. Non possiamo salutarci e ritrovarci tra qualche anno. Abbiamo rimesso insieme una Calabria che vive nei diversi continenti; adesso dobbiamo farla dialogare ogni giorno con quella che vive qui. Turismo delle radici, prodotti, imprese, università, giovani, cultura e identità sono tasselli della stessa strategia. La Calabria globale non è più soltanto un’idea: ora ha una struttura e deve cominciare a camminare.
