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Sanità calabrese, Fiaso saluta i nuovi vertici: “Ora la sfida è unire qualità, innovazione e prossimità”

Un augurio di buon lavoro ai manager chiamati a guidare alcune delle principali aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria. A rivolgerlo è la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, che interviene dopo le nomine decise dalla Giunta regionale per ridisegnare parte dei vertici del Servizio sanitario calabrese.

Il presidente della Fiaso, Giuseppe Quintavalle, ha voluto rivolgere personalmente le proprie congratulazioni ai nuovi responsabili delle aziende interessate.

«Desidero rivolgere personalmente, e a nome di Fiaso, i migliori auguri di buon lavoro e complimenti ai colleghi Angelo Vittorio Sestito, nominato direttore generale dell’Asp di Cosenza, a Simona Carbone, nuova direttrice generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, a Maria Mariani, nominata direttrice generale dell’Asp di Catanzaro, ad Antonio Battistini, commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, e a Vitaliano De Salazar, confermato alla guida dell’Azienda ospedaliera di Cosenza», dichiara Quintavalle.

Le nomine interessano dunque diversi snodi della sanità regionale: dall’Asp di Cosenza alle aziende catanzaresi, passando per Vibo Valentia e l’Azienda ospedaliera cosentina. Gli incarichi sono stati definiti dalla Giunta regionale il 17 settembre.

Per i nuovi vertici un primo momento di confronto arriverà già nei prossimi giorni. «Avremo già nei prossimi giorni un’importante occasione di confronto con Med Salute, in programma il 24 e 25 settembre tra Gizzeria Lido e Lamezia Terme, con la partecipazione di rappresentanti dei sistemi sanitari di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia», sottolinea il presidente della Federazione. L’appuntamento dedicato alla sanità del Mezzogiorno è annunciato anche dalla Fiaso.

Secondo Quintavalle, la responsabilità affidata ai manager sanitari va oggi ben oltre la sola amministrazione delle strutture e deve misurarsi con l’evoluzione dei servizi, i vincoli economici e le esigenze dei territori.

«Guidare oggi un’azienda sanitaria significa tenere insieme qualità dell’assistenza, sostenibilità, innovazione e prossimità. È nelle aziende che la programmazione sanitaria diventa organizzazione, percorsi di cura e risposte concrete ai bisogni delle persone», conclude il presidente Fiaso.

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