Formazione internazionale per tre studenti dell’Università della Calabria e un riconoscimento all’imprenditore Gianfranco Sposato. Sono i momenti centrali della venticinquesima edizione del Premio “Mariano Turano”, iniziativa nata per avvicinare i giovani calabresi alla cultura d’impresa e offrire loro opportunità di crescita accademica e professionale.
Ad aggiudicarsi il riconoscimento sono stati Santa Debora Straface, studentessa del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Unical, e Martina Giacobbe e Massimo Ruggiero, del Dipartimento di Ingegneria Informatica. Per loro è prevista un’esperienza formativa di tre settimane che coinvolgerà la University of Wisconsin-Parkside e il campus romano della Loyola University.
La manifestazione, promossa dall’Associazione “Mariano Turano” di Castrolibero, ha riunito i diversi soggetti che negli anni hanno sostenuto il progetto: Università della Calabria, Regione, Comune e Forum delle Associazioni di Castrolibero, Confindustria Cosenza e Associazione “Calabresi in America”.
Al centro della giornata anche la figura di Mariano Turano e il percorso imprenditoriale costruito negli Stati Uniti. «Al centro dell’evento – sottolinea Confindustria Cosenza – il ricordo dell’imprenditore Mariano Turano, dei valori e degli insegnamenti che ha lasciato, dell’esempio di impegno, coraggio e lungimiranza che è da sprone per i giovani a credere in se stessi».
La Turano Baking Company, avviata negli Stati Uniti nel comparto agroalimentare e successivamente sviluppata con il contributo della famiglia, è diventata negli anni una realtà produttiva affermata anche a livello internazionale. Proprio il legame tra Calabria e Stati Uniti rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del premio, che punta a offrire agli universitari occasioni di confronto con il mondo accademico e produttivo oltre i confini nazionali.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la presidente onoraria dell’Associazione Maria Turano e il presidente Salvatore Aiello. Per l’Unical sono intervenuti Francesco Scarcello, direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica e moderatore dell’incontro, e Anna Lasso, vicedirettrice del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche.
Presenti anche il Ceo di Smart City Instruments Alfredo Scuglio, il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante, Massimo Scarpelli per il Forum delle Associazioni di Castrolibero, la consigliera comunale delegata Maura Zinna e il presidente della prima Commissione regionale Orlandino Greco, al quale sono state affidate le conclusioni.
Nel corso della venticinquesima edizione è stata inoltre conferita l’Onorificenza per la Cultura d’Impresa a Gianfranco Sposato, per il percorso sviluppato attraverso Sposato Costruzioni, Gianfranco Sposato Holding, Tenuta Sposato e Fondazione Sposato Ets.
A motivare il riconoscimento è stato il presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante. «Attraverso la realizzazione di opere pubbliche di particolare rilevanza – ha spiegato – ha contribuito concretamente allo sviluppo dei territori, interpretando l’attività imprenditoriale come responsabilità, capacità progettuale e valore per la collettività».
Perciaccante ha richiamato anche l’attività svolta da Sposato nel sistema associativo e della rappresentanza imprenditoriale, compresa la presidenza della Cassa Edile Cosentina, indicandola come espressione di «una visione imprenditoriale fondata sulla partecipazione e sulla condivisione».
Soddisfazione e gratitudine sono state espresse dallo stesso Gianfranco Sposato al momento della consegna. «Lo considero un traguardo significativo non solo per il percorso professionale intrapreso, ma anche come stimolo a continuare a investire nel valore dell’impresa e nel futuro del territorio».
Lo sguardo dell’imprenditore è andato soprattutto ai giovani. «Spero che questo premio possa essere anche uno sprone per le nuove generazioni, affinché trovino il coraggio di mettersi in gioco, di credere nelle proprie idee e di costruire percorsi capaci di generare valore e opportunità».
«Lo sviluppo di un territorio – ha concluso Sposato – passa anche dalla capacità di creare nuove occasioni e offrire ai giovani gli strumenti per trasformare competenze e aspirazioni in progetti concreti».
