Un romanzo di formazione ambientato nell’entroterra meridionale negli anni ’30, un periodo in cui la mentalità retriva veniva alimentata anche dalla propaganda di regime. Una storia d’amore e d’amicizia che diventa dramma della sopraffazione, pur senza perdere la speranza in un domani migliore.
“E poi insieme rideremo” (2026, Scatole Parlanti) è il romando d’esordio della neurologa e psicoterapeutica sidernese Carmen Gerace, che verrà presentato venerdì 7 agosto alle ore 21 alla Villa Comunale nel quadro degli eventi previsti dal progetto “Siderno. I mondi possibili della lettura” – CUP I19I24001300001 – finanziato dal Cepell dopo che il Comune di Siderno è stato insignito, per il secondo triennio consecutivo, del titolo di “Città che Legge“.
Un’occasione per discutere e riflettere di temi come la cultura che diventa veicolo di emancipazione femminile, ma anche di preconcetti e rapporti dettati dal senso del possesso, difficili da superare, specie se si pensa a certi episodi della cronaca quotidiana, sebbene il titolo e l’immagine della copertina, che ritrae un uccellino che fugge dalla gabbia, lascino intravedere un barlume di speranza.
Dopo i saluti del Sindaco Mariateresa Fragomeni e dell’assessore alla Cultura Francesca Lopresti, Simona Masciaga dialogherà con l’autrice.
