“Antonellus messaneus me pinxit/Viaggio “senza pretese” nell’opera di Antonello da Messina” è il tema dell’incontro promosso dall’ Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con il CIS Calabria e la Biblioteca “Pietro de Nava” che si terrà giovedì 6 agosto alle ore 17,30 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava. Tale incontro di divulgazione della pittura del grande Antonello da Messina nasce in previsione della esposizione, già annunciata dal Ministro della Cultura Giuli, a Reggio Calabria, Messina e Palermo della tavola opistografa con Ecce Homo/San Girolamo di recente acquistata dallo stesso Ministero. L’incontro a cura di Stefano Iorfida, prevede i saluti della Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca De Nava e della Dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente CIS Calabria. Non è certo un caso – scrive il Presidente di Anassilaos – che il Ministro abbia scelto le tre città del Mezzogiorno (Messina, Palermo e Reggio Calabria per tale evento espositivo. Messina è la città natale dell’artista e conserva una delle sue opere più importanti, quel Polittico di San Gregorio gravemente danneggiato dal terremoto del 1908, a dimostrazione di quanti terribili danni gli eventi naturali abbiano causato al patrimonio artistico e culturale delle città dello Stretto. Palermo, oltre ai Tre Dottori della Chiesa, probabili cuspidi di un perduto polittico, custodisce nella Vergine Annunziata una delle tavole più emblematiche di Antonello. Reggio Calabria, infine, nella sua pinacoteca civica, custodisce due preziose tavolette (Gli Angeli appaiono ad Abramo e un San Girolamo del deserto ) testimonianza della prime pitture dell’artista siciliano. Inoltre un atto notarile del 5 marzo del 1457, oltre a fornirci una preziosa informazione cronologica sulla vita e l’opera di Antonello, ci informa di un contratto tra il Maestro e la Confraternita reggina dei Gerbini per la realizzazione di un gonfalone. Abbiamo – scrive sempre Iorfida – fin nel titolo – voluto sottolineare che si tratta di un viaggio “senza pretese” durante il quale non saranno date notizie strabilianti o tentate attribuzioni clamorose ma ricostruita l’opera di un artista a noi così vicino attraverso la sintesi dei giudizi, delle interpretazioni, delle ricostruzioni di quegli studiosi, antichi, moderni e contemporanei (da Gioacchino Barbera a Teresa Pugliatti, il cui prezioso libricino “Antonello da Messina/Rigore ed emozione ha fatto, per così dire da guida, fino a Mauro Lucco, autore dell’opera pittorica completa di Antonello) che hanno dedicato e dedicano la loro vita di studiosi all’analisi dell’opera di uno dei più grandi artisti del XV secolo.
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“Antonellus messaneus me pinxit/Viaggio “senza pretese” nell’opera di Antonello da Messina”: domani incontro a Reggio Calabria
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