“Le fontane di Reggio” (I funtani ‘i Riggiu per dirla con Nicola Giunta che al Fontanone di Piazza Indipendenza dedicò una irriverente poesia … ‘na funtana chi piscia propriu comu veni veni pi tutt’a notti e ppa iurnata sana… ) è il tema di una conversazione che l’Arch. Antonella Postorino, Responsabile del Centro Studi per la “Cultura dell’Architettura e del Paesaggio Anassilaos”, dottore di ricerca, già assegnista di ricerca e ricercatore a contratto presso il Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nonché componente italiana della “Architectural Education Commission” dell’Union Internationale des Architectes (UIA), terrà giovedì 24 settembre alle ore 17,00 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava nell’ambito di un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con Biblioteca “Pietro de Nava” e con la partecipazione della dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della De Nava. L’evento dedicato alle fontane di Reggio Calabria presenta i risultati di una ricerca che, partendo dalle epoche più antiche, giunge fino ai giorni nostri, ricostruendo l’evoluzione del rapporto tra la città e il suo bene più prezioso: l’acqua. Un percorso attraverso il tempo e le trasformazioni di un territorio e di una società profondamente segnati dai terremoti, dalle distruzioni e dalle successive ricostruzioni e trasformazioni urbane. Dalle fontane più antiche, oggi scomparse dal territorio, a quelle realizzate nei primi decenni del Novecento, fino alle testimonianze contemporanee, la ricerca propone una lettura d’insieme capace di restituire il ruolo e il significato che questi manufatti hanno assunto nel corso dei secoli. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti architettonici e al valore delle fontane, tanto come elementi di uso comune quanto come presenze monumentali; ai diversi linguaggi espressivi e ai contesti nei quali si inseriscono, urbani ed extraurbani; e, ancora, alla dimensione antropologica, legata alle pratiche, alle relazioni e alla vita quotidiana della comunità.Ne emerge una ricostruzione articolata che permette di riscoprire le fontane non soltanto come elementi del patrimonio storico e architettonico della città, ma come luoghi e testimonianze attraverso cui leggere l’evoluzione di Reggio Calabria, del suo territorio e della sua comunità. Un viaggio nella storia della città attraverso l’acqua, per comprendere il valore che le fontane hanno avuto, e continuano ad avere, nella memoria e nell’identità di Reggio Calabria.
