“Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata” - Gabriel Garcia Marquez
HomeCalabriaAree interne, Cia lancia "Territori che rigenerano": il 29 ottobre tappa interregionale...

Aree interne, Cia lancia “Territori che rigenerano”: il 29 ottobre tappa interregionale Basilicata-Calabria

Portare direttamente nei territori il confronto sul futuro delle aree interne, ascoltando imprese agricole, amministrazioni, comunità locali e mondo della ricerca per trasformarne esigenze e proposte in una nuova strategia nazionale di sviluppo. È l’obiettivo di “Territori che rigenerano”, il progetto promosso da Cia-Agricoltori Italiani e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Un percorso che attraverserà l’Italia da Nord a Sud e che vedrà anche Cia Agricoltori Italiani della Calabria direttamente coinvolta, con la tappa interregionale dedicata a Basilicata e Calabria in programma il 29 ottobre a Rotonda, in provincia di Potenza. Un appuntamento che offrirà l’occasione per portare nel dibattito nazionale le esigenze delle aree rurali e interne calabresi e le esperienze di chi ogni giorno continua a produrre, investire e presidiare territori spesso segnati da spopolamento, carenza di servizi e difficoltà infrastrutturali.

Calabria e Basilicata insieme per dare voce ai territori interni

La tappa del 29 ottobre a Rotonda rappresenterà uno dei momenti centrali del percorso per il Mezzogiorno. L’incontro interregionale consentirà a Cia Calabria e Cia Basilicata di mettere a confronto problematiche, esperienze e possibili soluzioni che interessano territori accomunati da una forte presenza agricola e forestale, piccoli Comuni e comunità lontane dai principali centri di servizio.

Il confronto sarà rivolto a istituzioni ed enti locali, imprese agricole, mondo scientifico e stakeholder, con l’obiettivo di raccogliere dal territorio proposte capaci di confluire nel futuro “Manifesto delle Aree Interne”.

Un tema particolarmente rilevante per la Calabria, dove l’agricoltura rappresenta non soltanto un’attività produttiva, ma anche uno strumento di presidio territoriale, tutela ambientale e mantenimento della vitalità economica e sociale delle comunità rurali. La sfida è creare le condizioni affinché vivere e fare impresa nelle aree interne non rappresenti uno svantaggio strutturale, intervenendo sul divario nei servizi, nelle infrastrutture e nella connettività.

Il roadshow nazionale per costruire il “Manifesto delle Aree Interne”

Le aree interne rappresentano circa il 60% della superficie nazionale, comprendono quasi la metà dei Comuni italiani e ospitano circa 13 milioni di persone. In questi territori si concentra inoltre il 56% della superficie agricola complessiva e il 73% del patrimonio forestale del Paese.

Numeri che, per Cia, impongono di superare definitivamente l’idea delle aree interne come territori marginali da sostenere attraverso interventi esclusivamente compensativi.

«Garantire il diritto a restare è una priorità democratica e un principio non negoziabile – afferma il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini –. Nessun territorio ha futuro se chi lo vive è costretto ad abbandonarlo. Senza imprese vitali e multifunzionali, che presidiano il territorio e offrono servizi essenziali alle comunità, la coesione svanisce e l’Italia diventa più fragile di fronte a spopolamento e dissesto idrogeologico».

Secondo Fini occorre quindi un vero cambio di paradigma, riconoscendo alle aree interne il ruolo di asset strategico per la sicurezza alimentare, la tutela dell’ambiente, la biodiversità, la resilienza climatica e la coesione sociale.

Dieci tappe da Nord a Sud, poi le proposte arriveranno a Roma

Il roadshow prenderà il via il 30 settembre a Longarone, in Veneto, per proseguire l’8 ottobre a Pieve di Teco, in Liguria. Il 13 ottobre si terrà l’incontro interregionale Marche-Umbria a Fabriano, mentre il 15 ottobre sarà la volta della Toscana con l’appuntamento di Camporgiano.

Il percorso proseguirà il 20 ottobre con la tappa Abruzzo-Molise a Vasto, il 21 ottobre a Vallo della Lucania in Campania e il 23 ottobre a Pavullo nel Frignano, in Emilia-Romagna. Il 29 ottobre sarà quindi il turno di Basilicata e Calabria con l’appuntamento di Rotonda, prima delle successive tappe del 3 novembre a Nicosia, in Sicilia, e del 17 novembre a Varallo Sesia, in Piemonte.

Le esperienze, le criticità e le proposte raccolte nel corso degli incontri confluiranno nell’appuntamento conclusivo del 30 novembre a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio di Cia, dove verrà presentato ufficialmente il nuovo “Manifesto delle Aree Interne”.

«Le aree interne non chiedono interventi assistenziali o compensativi, ma la possibilità concreta di competere, superando il deficit di servizi e di connettività digitale», sottolinea Fini. L’obiettivo del progetto è proprio trasformare l’ascolto dei territori in proposte strutturali, facendo delle aree interne uno degli investimenti strategici delle politiche agricole, industriali e territoriali italiane ed europee.

Articoli Correlati