“Rimettere al centro la persona per rimettere al centro le risorse per la persona”. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato da don Marco Pagniello, direttore nazionale della Caritas, durante il convegno, organizzato dalla Caritas di Lamezia Terme in preparazione alla X giornata mondiale dei poveri, al quale è intervenuto anche il vescovo di Lamezia Terme e vice presidente delle Conferenza episcopale calabra, monsignor Serafino Parisi.
A fare da filo conduttore dell’incontro, coordinato dal direttore della Caritas diocesana, don Fabio Stanizzo, e nel corso del quale sono stati anticipati alcuni dati del report sulla povertà della Diocesi di Lamezia Terme che saranno resi noti nei prossimi giorni, è stato il messaggio di papa Leone XIV “Il Signore è rifugio del povero”.
“Papa Leone XIV – ha detto al riguardo don Marco Pagniello – sottolinea che questa espressione è un criterio di giudizio per l’esistenza cristiana che rivela il volto di Dio in un’epoca di miseria materiale e morale. Il Pontefice denuncia con forza una ‘corruzione tracotante’ e la perdita del senso della trascendenza, che portano le persone a porsi ‘una sopra l’altra nel segno del dominio e della sopraffazione’. Questa giornata deve essere un invito a trasformare la Chiesa in un rifugio dove, come insegna san Francesco, tutto sia ‘ripensato dal basso, nell’umiltà e nella fraternità’ per riparare un mondo ferito. In questo cammino, la fede deve farsi ‘autorità della prossimità’, capace di toccare la carne sofferente del povero per incontrarvi realmente il volto di Gesù. Noi, però, non siamo per l’assistenzialismo – ha concluso don Pagniello -. Gradualmente, ad esempio, vorremmo dare la metà di ottomila pasti a Lamezia”.
Parole, le sue, alle quali hanno fatto eco quelle di monsignor Serafino Parisi che ha ricordato che “nella tradizione biblica il rifugio è affidato all’idea dell’aquila che, da un lato veglia la sua nidiata, protegge i propri pulcini, e dall’altra le viene riservato il compito di prendere gli schiavi dall’Egitto e portarli dall’altra parte”.
“Il Signore, riprendendo questa esperienza – ha aggiunto il Vescovo -, dice ‘io vi ho condotti come su ali di aquila’ dalla terra della schiavitù alla terra della libertà. Quindi, l’aquila non indica semplicemente un rifugio ma avvia anche un processo di liberazione, perché nella Bibbia c’è questa grande idea della liberazione. Ed in riferimento al tema dei poveri, credo che questa idea di rifugio debba essere costantemente richiamata”.
Per monsignor Parisi, inoltre, “il nostro vero problema è quello di poter avviare dei percorsi, mettendo in atto tante dinamiche che non si esauriscono in un momento ma devono essere declinate giorno per giorno: non finiscono subito ma richiedono un avanzamento. Noi non siamo chiamati all’assistenzialismo. Noi facciamo un’opera di supplenza che è necessaria. La Caritas deve poter liberare da queste forme di schiavitù, come l’aquila che porta dall’Egitto alla Terra promessa, per una crescita personale e sociale, per una liberazione storica, concreta, dalle pastoie che, a volte, ci rendono poveri. I diritti negoziati come favori è una grande forma di povertà e schiavitù. Di questo si fa carico la Caritas – ha concluso -: si prende cura dell’uomo e prendersi cura dell’uomo significa assicurarsi responsabilmente del futuro dell’altro, dargli la possibilità di diventare garante del suo avvenire”.
Dal canto suo, don Fabio Stanizzo ha auspicato “che questa giornata ci aiuti a passare sempre più da una solidarietà occasionale a una fraternità concreta, da una semplice risposta ai bisogni a un impegno condiviso per la giustizia sociale, da una Caritas che fa per i poveri a una Caritas che cammina con i poveri. Essere Caritas significa non limitarci a rispondere ai bisogni immediati, ma cercare di riconoscere le persone, accompagnarle nei loro percorsi e contribuire a rimuovere le cause che generano povertà ed esclusione ed essere profetici. La giornata mondiale dei poveri – ha concluso – non può essere soltanto una ricorrenza da celebrare, ma deve diventare un’occasione per rinnovare il nostro impegno quotidiano. Perché i poveri non sono destinatari occasionali della nostra attenzione, ma fratelli e sorelle con i quali siamo chiamati a camminare e dai quali abbiamo anche molto da imparare”.
Nel corso dell’incontro, al quale, tra gli altri hanno portato i loro saluti il prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, ed il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, Alessandra Cugnetto, referente diocesana di Ospo (Osservatorio povertà e Risorse), ha evidenziato che “i dati generali raccolti e analizzati presso i servizi della Caritas Diocesana mettono in evidenza come il volto dei poveri stia cambiando nella nostra Diocesi. Sono aumentate le famiglie, che a causa della crisi economica generale fanno fatica ad arrivare a fine mese, e sono costrette a fare delle ‘scelte’ nelle spese da affrontare. Accanto alle richieste di natura materiale si è registrato un aumentato del malcontento generale, che spesso suscita sentimenti di disorientamento e perdita di fiducia verso il futuro. Le famiglie, soprattutto quelle monoreddito restano ‘schiacciate’ nella gestione delle spese quotidiane. È in aumento il senso di solitudine, soprattutto tra gli utenti uomini singoli che usufruiscono del servizio della mensa”.
“La fotografia della povertà nella Diocesi di Lamezia Terme – ha concluso – conferma quanto si sta verificando a livello regionale e nazionale: la povertà non è più solo povertà materiale ma si presenta sempre più complessa e multidimensionale. Dietro una richiesta di natura materiale, come il pacco spesa, o l’acquisto di farmaci si celano disagi, povertà di relazioni e fragilità sociali come la disoccupazione, redditi insufficienti, una bassa scolarizzazione, o l’irregolarità giuridica per i migranti, l’isolamento e l’aumento carichi familiari. Ogni bisogno espresso, raccontato nei centri di ascolto, nasconde una pluralità di difficoltà che le persone affrontano nella loro quotidianità”.
L’incontro è stato animato da intermezzi musicali a cura del Polo Liceale “Campanella – Fiorentino” di Lamezia Terme.
La Caritas di Lamezia Terme si prepara alla X Giornata mondiale dei poveri
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