C’è un’Europa che resiste all’usura del tempo, custodita nelle note di un valzer, nell’eleganza dei salotti aristocratici e in quella sottile ironia con cui il teatro riesce a raccontare le contraddizioni della società. È l’universo de La vedova allegra, il capolavoro di Franz Lehár che giovedì 5 novembre è andato in scena sul palcoscenico del Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, nell’allestimento della Compagnia Corrado Abbati, nell’ambito della stagione teatrale di AMA Calabria e della programmazione del 49° MusicAMA Calabria.
Un ritorno al fascino della Belle Époque che ha accompagnato il pubblico tra valzer, intrecci sentimentali e situazioni comiche, senza rinunciare a raccontare le contraddizioni di una società nella quale il denaro condiziona le scelte e persino il matrimonio può diventare una questione di interesse nazionale.
La vicenda ruota attorno ad Anna Glavari, giovane vedova il cui immenso patrimonio rappresenta una risorsa decisiva per le finanze dell’immaginario Stato del Pontevedro. Il timore che un suo matrimonio con uno straniero possa compromettere gli equilibri economici del Paese mette in movimento ambasciatori e aristocratici, impegnati a indirizzarne le scelte sentimentali secondo le convenienze della ragion di Stato. Al centro della storia emerge il rapporto con il conte Danilo, segnato da un amore mai dimenticato, dall’orgoglio e dal sospetto che la ricchezza possa compromettere la sincerità dei sentimenti.
L’allestimento firmato da Corrado Abbati ha valorizzato la dimensione più brillante dell’operetta, intrecciando recitazione, canto e danza in una rappresentazione dal ritmo vivace. Le coreografie del Balletto di Parma, i costumi e le ambientazioni sceniche hanno contribuito a ricreare l’atmosfera festosa della Belle Époque, mentre la musica di Lehár ha accompagnato lo spettacolo alternando l’esuberanza dei valzer alla malinconia delle pagine più intime.
La rappresentazione serale ha concluso una giornata ricca di appuntamenti per AMA Calabria, iniziata alle ore 11.00 presso l’Auditorium Terme Caronte con spettacolo per le scuole e proseguita alle ore 18.00 nel Foyer del Teatro Grandinetti, con due esibizioni di Patrick Mittiga & The Swing Crew nello spettacolo La Dolce Vita.
Un viaggio musicale nelle atmosfere degli anni Cinquanta e Sessanta, tra swing, jazz, blues, soul e suggestioni latine. Patrick Paolo Mittiga, voce e pianoforte, accompagnato da Luca Pasqua alla chitarra, Alex Carreri al basso, Francesco Solenne alla batteria e Mimmo Valente al sax, ha proposto un repertorio che ha attraversato la musica italiana e internazionale, da Frank Sinatra a Domenico Modugno, da Fred Buscaglione a Renato Carosone. Uno spettacolo nel quale musica, racconti e momenti di intrattenimento si sono alternati, riportando il pubblico alle atmosfere di una stagione musicale ancora oggi molto amata.
A caratterizzare la giornata è stata dunque la varietà delle proposte artistiche, capaci di accostare il repertorio jazz e swing alla tradizione dell’operetta, offrendo al pubblico esperienze musicali differenti.
Tornando a La vedova allegra, il capolavoro di Lehár ha conservato anche in questa rappresentazione la sua capacità di raccontare, attraverso la leggerezza della commedia, temi che continuano a parlare al presente. Anna Glavari è una donna economicamente indipendente, ma la sua ricchezza, anziché garantirle piena libertà, la espone agli interessi altrui. Il conflitto tra amore e convenienza diventa così il cuore di una storia nella quale i sentimenti devono confrontarsi con le logiche del potere e le aspettative della società.
La giornata del 5 novembre ha confermato la varietà della programmazione di AMA Calabria, che attraverso la stagione teatrale e il 49° MusicAMA Calabria continua a proporre occasioni di incontro con generi, linguaggi e repertori differenti, mantenendo vivo il rapporto tra il territorio lametino e la tradizione musicale e teatrale italiana ed europea.
