“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura” - Fabrizio De Andrè
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Inchiesta “Ginestra”, il sindaco Stasi torna in libertà: revocati i domiciliari

La gip del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, coinvolto nell’inchiesta antimafia “Glicine”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il primo cittadino è indagato per l’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso.

La decisione è arrivata dopo l’interrogatorio di garanzia svoltosi lunedì scorso, durante il quale Stasi, assistito dall’avvocato Mauro Mitidieri, uno dei suoi legali insieme a Maurizio Minnicelli, ha risposto alle domande della giudice, depositando anche una serie di atti amministrativi a sostegno della propria posizione.

Nel corso dell’interrogatorio, il sindaco ha inoltre negato di conoscere Annibale Matalone, indicato dagli inquirenti come presunto contabile delle cosche operanti nell’area urbana di Rossano.

Alla luce della decisione della gip, la difesa di Stasi dovrebbe ora rinunciare al ricorso presentato davanti al Tribunale del Riesame, che aveva già fissato l’udienza per martedì prossimo.

Secondo la ricostruzione accusatoria, in occasione delle elezioni amministrative del 2024, al termine delle quali Stasi fu rieletto alla guida del Comune di Corigliano-Rossano, Matalone, attraverso la mediazione di Vincenzo Curia, avrebbe offerto il proprio sostegno elettorale in cambio della promessa di assunzioni, per sé e per alcuni familiari, presso enti comunali.

Le accuse contestate restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

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