Cinque persone ammesse a misure alternative alla detenzione saranno coinvolte in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo attraverso attività a supporto del servizio di trasporto pubblico locale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa promosso da AMC S.p.A. in collaborazione con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), che punta a fare del lavoro uno strumento concreto di inclusione, responsabilizzazione e reintegrazione nella comunità.
La presentazione dell’iniziativa si è svolta nella giornata di oggi alla presenza dell’Amministratore Unico di AMC S.p.A., dott. Giuseppe Donato, del Direttore Generale Ing. Luca Brancaccio, del Direttore responsabile dell’UEPE, dott. Rocco Scicchitano, degli Assessori comunali Pasquale Squillace e Nunzio Belcaro e del Consigliere comunale Vincenzo Capellupo.
L’iniziativa nasce dalla volontà di dare concreta attuazione ai principi sanciti dall’articolo 27 della Costituzione, secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. Un principio che trova nella collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio un’importante occasione di applicazione concreta.
Attraverso questo progetto, AMC intende offrire una seconda opportunità a persone che hanno attraversato una parentesi penale, mettendo a disposizione un contesto nel quale poter ricostruire competenze, responsabilità e fiducia nelle proprie capacità.
L’esperienza all’interno dell’azienda rappresenta molto più di un’attività lavorativa: significa confrontarsi quotidianamente con esigenze di puntualità, rispetto delle regole, responsabilità individuale e collaborazione di squadra. Ma, soprattutto, significa sentirsi nuovamente parte attiva di una comunità che accoglie e riconosce il valore delle persone.
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia del trasporto pubblico locale, inteso non soltanto come infrastruttura di mobilità, ma anche come presidio sociale e strumento capace di generare valore per il territorio. Un approccio che riconosce all’azienda pubblica un ruolo che va oltre l’erogazione del servizio, aprendosi a forme di partecipazione e responsabilità sociale.
Attraverso la collaborazione con l’UEPE, AMC contribuisce alla costruzione di un percorso nel quale il lavoro diventa veicolo di dignità, autonomia e reintegrazione, favorendo la creazione di nuovo capitale sociale.
Un impegno che riflette la volontà dell’azienda di interpretare il servizio pubblico in una prospettiva più ampia, nella quale la mobilità si accompagna alla responsabilità sociale e alla valorizzazione delle persone.
