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Omicidio Madera nel 2019: fermate due persone

Due persone sono state sottoposte a fermo nell’ambito delle indagini sull’assassinio di Francesco Giuseppe Madera, l’allevatore ucciso il 19 novembre 2019 nelle campagne di Campana, in provincia di Cosenza. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri nei territori di Campana e Prato, su disposizione della Procura di Catanzaro, attraverso la Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo.

Le accuse contestate ai due indagati sono particolarmente gravi: omicidio aggravato dalla premeditazione, dall’utilizzo di un mezzo insidioso e dalle modalità mafiose, oltre che dalla finalità di favorire un’organizzazione criminale di stampo mafioso. All’esecuzione del decreto di fermo, emesso dai magistrati della Dda catanzarese, hanno partecipato i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza, affiancati dai colleghi del Comando provinciale di Prato.

Il delitto risale a quasi sette anni fa. Il corpo senza vita di Madera era stato rinvenuto in località Vaccarizzo, all’interno di un terreno agricolo di sua proprietà. L’uomo era stato raggiunto da un proiettile all’addome e successivamente colpito alla testa con oggetti contundenti. Una violenza che non gli aveva lasciato scampo.

La ricostruzione investigativa, sviluppata anche attraverso il contributo dichiarativo di un collaboratore di giustizia, avrebbe consentito di delineare i ruoli attribuiti ai due destinatari del fermo: uno sarebbe stato il mandante dell’agguato, mentre l’altro avrebbe materialmente eseguito l’omicidio.

Dietro l’uccisione dell’allevatore ci sarebbe una ritorsione maturata per ragioni di vendetta. Madera, infatti, in passato era stato condannato per l’assassinio del fratello di uno degli attuali indagati, scontando interamente la pena inflittagli dall’autorità giudiziaria.

Gli approfondimenti condotti dai carabinieri avrebbero inoltre fatto emergere il presunto coinvolgimento di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata attiva nell’area di Cassano allo Ionio. A questi sarebbe stato affidato un compito preparatorio fondamentale per la riuscita dell’agguato: individuare chi avrebbe dovuto premere il grilletto e trovare una persona capace di avvicinare Madera, guadagnarne la fiducia e condurlo nel luogo scelto per portare a termine il delitto.

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