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“Eyphemos”, cade l’accusa di voto di scambio: assolto l’ex consigliere calabrese Domenico Creazzo nel giudizio d’appello bis

L’ex consigliere regionale della Calabria Domenico Creazzo è stato completamente assolto dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’appello bis di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta “Eyphemos”, l’operazione della Direzione distrettuale antimafia (Dda) contro la cosca Alvaro di Sinopoli.
Il nuovo verdetto giunge dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio le precedenti condanne a 10 anni di reclusione che erano state inflitte in primo e secondo grado.
Oltre all’ex consigliere regionale, i giudici d’appello hanno modificato le decisioni per diversi altri imputati coinvolti nel filone processuale:
  • Antonino Creazzo: Fratello dell’ex consigliere e anch’egli arrestato nel 2020 all’inizio dell’inchiesta, è stato assolto dalla medesima accusa di voto di scambio.
  • Domenico Alvaro: È stato assolto dall’accusa di scambio politico-mafioso, ma per lui è stata rideterminata la condanna a 20 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di associazione mafiosa.
  • Bruno Modafferi e Giuseppe Crea: Entrambi gli imputati sono stati assolti (Modafferi in precedenza aveva subito una condanna a 13 anni).
  • Rocco Laurendi: La pena a suo carico è stata rideterminata e ridotta a 1 anno e 6 mesi.
  • Carmine Quartuccio: I giudici gli hanno riconosciuto le attenuanti generiche, con conseguente ricalcolo della sanzione.
Domenico Creazzo era stato eletto in Consiglio regionale nel 2020 tra le file di Fratelli d’Italia mentre ricopriva la carica di sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte. L’arresto dei due fratelli era scattato pochissimi giorni dopo il voto. Secondo l’ipotesi iniziale della Dda, poi caduta in questo giudizio d’appello bis, l’uomo politico avrebbe accettato una promessa di voti che Domenico Alvaro avrebbe fatto al fratello Antonino per sostenerne la candidatura a Palazzo Campanella.
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