Operazioni in corso nelle acque di Belvedere Marittimo per recuperare quello che viene indicato ufficialmente come un «presunto ordigno bellico», individuato al largo della località Capo Tirone, lungo il Tirreno cosentino.
L’intervento è scattato questa mattina nello specchio di mare situato davanti a una struttura sanitaria privata e vede impegnate diverse forze dello Stato sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza.
Alle attività partecipano gli uomini del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza e il personale della Guardia costiera dell’Ufficio circondariale marittimo di Cetraro. Da terra è assicurato anche il supporto dei carabinieri della Compagnia di Scalea.
Il sospetto residuato era stato segnalato nell’agosto scorso da un cittadino. Dopo il ritrovamento, la Guardia costiera aveva adottato un provvedimento di sicurezza vietando qualsiasi attività entro un raggio di 300 metri dal punto interessato.
L’interdizione riguarda sia la navigazione sia la balneazione e le altre attività in mare. Un’ordinanza del 14 agosto fa espressamente riferimento alla presenza di un «presunto ordigno bellico» in località Capo Tirone.
Le operazioni sono finalizzate alla rimozione dell’oggetto e alla messa in sicurezza dell’area. Una volta recuperato, il residuato sarà trasferito in una zona ritenuta idonea, dove è previsto il brillamento in condizioni di sicurezza.
L’intervento proseguirà fino al completamento delle procedure necessarie per eliminare ogni possibile rischio nello specchio d’acqua interessato.
