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Questura di Crotone e post politici sui social, Stumpo e Orfini interrogano il Viminale

La gestione dei canali social della Questura di Crotone finisce al centro di una nuova iniziativa parlamentare. I deputati del Partito democratico Nico Stumpo e Matteo Orfini hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo la condivisione, e la successiva rimozione, di un contenuto di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia.

La vicenda nasce nei giorni successivi all’aggressione del 21 settembre nel centro di Crotone, durante la quale alcuni agenti della Polizia di Stato erano rimasti feriti. Il post rilanciato dalla pagina della Questura conteneva un messaggio di solidarietà rivolto ai poliziotti.

«Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno per fare chiarezza su quanto accaduto alla Questura di Crotone», dichiarano Stumpo e Orfini, richiamando la pubblicazione del contenuto di Gioventù Nazionale e la sua successiva cancellazione.

I due parlamentari precisano che la vicinanza agli agenti coinvolti nell’aggressione non è in discussione. «La solidarietà agli agenti aggrediti e alla città di Crotone è doverosa e piena. Proprio per questo, però, non può essere oggetto di strumentalizzazioni politiche».

Il nodo sollevato nell’interrogazione riguarda la distinzione tra comunicazione istituzionale e attività dei partiti. Secondo Stumpo e Orfini è «irrituale che i canali social ufficiali di una Questura vengano utilizzati per rilanciare comunicati o prese di posizione di organizzazioni politiche, anche giovanili».

Da qui la richiesta rivolta al titolare del Viminale di chiarire se fosse a conoscenza dell’accaduto e di valutare le modalità con cui vengono gestiti i profili social della Polizia di Stato.

«La comunicazione istituzionale della Polizia di Stato deve essere improntata a criteri di imparzialità e terzietà», sostengono i deputati dem, che chiedono garanzie affinché episodi analoghi non si ripetano.

Il caso ha assunto nelle ultime ore una dimensione politica più ampia. Sullo stesso episodio sono state annunciate o presentate iniziative parlamentari anche da Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle.

Dal fronte di Fratelli d’Italia è arrivata una lettura differente della vicenda. Il responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli ha sostenuto che la pagina della Questura non avrebbe rilanciato soltanto il contenuto di Gioventù Nazionale, ma anche messaggi provenienti dal Partito democratico e altre manifestazioni di solidarietà ricevute.

Per Stumpo e Orfini, tuttavia, resta centrale il principio della neutralità della comunicazione istituzionale. «Le istituzioni devono parlare a tutti i cittadini e non possono diventare il luogo nel quale vengono rilanciate le posizioni di una parte politica. È necessario chiarire cosa sia accaduto e soprattutto garantire che episodi di questo tipo non si ripetano».

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