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Sanità a Reggio Calabria, il Garante Festicini chiede un Pronto Soccorso Pediatrico autonomo al GOM

Una richiesta formale e urgente per colmare una «carenza strutturale che non possiamo più ignorare». Il Garante metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza, Lorenzo Festicini, ha preso carta e penna per proporre ufficialmente l’istituzione di un Pronto Soccorso Pediatrico autonomo presso il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria. La missiva è stata indirizzata ai vertici della sanità e della politica calabrese: il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e il commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria, Maddalena Berardi.
La proposta nasce a valle di una serie di ispezioni e incontri sul campo. Nella prima parte della lettera, Festicini ha voluto sottolineare l’ottimo lavoro svolto dal personale sanitario, spiegando che «in qualità di Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, desidero innanzitutto condividere con le Signorie Vostre l’esito delle recenti visite istituzionali che ho effettuato presso i presidi sanitari del nostro territorio. In tali occasioni ho avuto modo di riscontrare, ancora una volta, l’assoluto valore, la dedizione e la professionalità del personale medico e infermieristico operante nei reparti pediatrici. Donne e uomini che, con encomiabile spirito di servizio, garantiscono standard assistenziali d’eccellenza, rappresentando un autentico vanto per la nostra comunità».
La denuncia: «Carenza strutturale non più ignorabile»
Nonostante l’eccellenza del personale, l’attuale assetto logistico presenta una lacuna non più sostenibile per l’area metropolitana reggina. «Tuttavia, – evidenzia Festicini – il confronto costruttivo con gli operatori sanitari e l’analisi delle dinamiche di accesso alle cure d’urgenza hanno evidenziato una carenza strutturale che non possiamo più ignorare: l’assenza, nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, di un Pronto Soccorso Pediatrico dedicato».
Il Garante ha posto l’accento sulla necessità di differenziare i percorsi di cura per i più piccoli, sia per ragioni cliniche che psicologiche: «Come è noto, i pazienti in età pediatrica necessitano di percorsi diagnostico-terapeutici specifici, nonché di ambienti protetti che tutelino la loro fragilità emotiva, separandoli nettamente dai traumi e dalle complessità tipiche delle aree di emergenza generale per adulti. L’istituzione di un presidio d’urgenza pediatrica dedicato non rappresenta soltanto un efficientamento dei flussi di Pronto Soccorso, ma risponde a un preciso dovere morale e normativo di tutela del diritto alla salute dell’infanzia».
L’appello a Occhiuto e Berardi per un Tavolo Tecnico
Da qui la mossa ufficiale di inviare la proposta ai vertici della Regione e dell’Azienda Sanitaria Provinciale, con la richiesta di avviare immediatamente un confronto operativo. «Certo che la sensibilità delle Signorie Vostre verso la tutela dei nostri cittadini più giovani sia allineata a quella dello scrivente Ufficio, – scrive il Garante – formulo formale richiesta per l’attivazione di un Tavolo Tecnico congiunto. L’obiettivo sarà quello di valutare la fattibilità e i tempi di realizzazione di un percorso d’urgenza pediatrica autonomo nell’ambito del territorio cittadino».
L’iniziativa punta a una sinergia totale tra le istituzioni coinvolte per accelerare l’iter burocratico e assistenziale. «Questo Ufficio – conclude Lorenzo Festicini – offre sin da ora la massima collaborazione istituzionale per supportare l’iter, convinto che la sinergia tra le nostre amministrazioni permetterà di dare una risposta celere e concreta alle legittime aspettative delle famiglie reggine. Resto in attesa di un cortese riscontro e delle determinazioni che vorrete assumere in merito, cogliendo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti».
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