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Armonie d’Arte Festival porta a Soverato il jazz mondiale: sul palco Joey Calderazzo con il suo trio

Venerdì 7 agosto alle ore 22.00, nello scenario incantato dell’Orto Botanico di Soverato, Armonie d’Arte Festival accoglie uno dei pianisti più autorevoli della scena jazz contemporanea mondiale: Joey Calderazzo, in trio con Orlando Le Fleming al contrabbasso e David Hawkins alla batteria, per l’unico concerto 2026 nel meridione italiano.

Nato a New Rochelle, nello Stato di New York, nel 1965, ma con una famiglia originaria proprio della Calabria che con la grande emigrazione italo-americana ha portato moltissimi cognomi del nostro Meridione negli Stati Uniti e non solo, Calderazzo appartiene a quella generazione di musicisti cresciuti nel solco della grande tradizione del jazz afro – americano, ma capaci di rileggerla con una voce personale e assai più percussiva rispetto al poetico lirismo di un Bill Evans.
É piuttosto ravvisabile in un titano come McCoy Tyner il suo modello di riferimento. Pianista precocissimo, si avvicina al jazz grazie alla passione per giganti come Chick Corea, appunto Tyner, Herbie Hancock e Art Tatum, sviluppando presto una tecnica straordinaria e un forte senso melodico.
La svolta della sua carriera arriva negli anni Ottanta grazie all’incontro con Michael Brecker, che lo coinvolge nel suo quintetto e lo introduce ai vertici della scena internazionale. Calderazzo debutta poi come leader per la prestigiosa Blue Note e negli anni Novanta diventa una figura centrale del quartetto di Branford Marsalis, raccogliendo l’eredità del pianista Kenny Kirkland e contribuendo alla definizione di uno dei gruppi più importanti del jazz moderno.

Il suo stile unisce forza ritmica e raffinatezza armonica: un pianismo capace di passare dalla tensione del post-bop alla dimensione più intima della ballad, sempre sostenuto da un tocco profondamente personale. Nel trio trova probabilmente il terreno ideale per esprimere la sua idea di musica: il dialogo costante tra i musicisti, la sorpresa dell’istante e una concezione dell’improvvisazione come viaggio condiviso.
La lunga collaborazione con Orlando Le Fleming, bassista di grande sensibilità e solidità ritmica, ha dato vita negli anni a un sodalizio particolarmente intenso, arricchito in questa fase dal contributo del batterista David Hawkins. Il repertorio del trio alterna composizioni originali, standard e riletture capaci di mettere in evidenza la straordinaria capacità narrativa di Calderazzo.

A Soverato arriverà dunque un artista che rappresenta una delle espressioni più mature della scena contemporanea: un musicista che guarda alla storia senza nostalgia, trasformando la lezione dei grandi maestri del passato in una voce ancora pienamente viva e attuale, e diventato lui stesso un maestro di riferimento per le nuove generazioni a livello globale.

“Dopo aver vissuto straordinari spettacoli di danza, teatro e musica al Parco archeologico di Scolacium, con un pubblico folto ed entusiasta – dichiara il direttore artistico Chiara Giordano – torniamo a Soverato con il jazz di più elevato profilo e blasonata carriera. E c’è da dire che jazz per noi rappresenta uno spazio del cuore non solo perché abbiamo già ospitato il gotha di questo genere a livello internazionale e di ogni tempo ricevendone tanta gioia e soddisfazione, ma soprattutto perché il jazz rappresenta un sincretismo culturale totalmente in linea con l’idea di arte che desideriamo condividere: quella delle possibili armonie d’arte che arrivano da transiti, approdi e permanenze di creatività, contenuti, contesti e genti diverse che poi, nel segno della musica, come del teatro e della danza, danno vita a nuove vie, proprio come accaduto per il jazz nascente e a tutt’oggi.”

Tutte le informazioni e ticketing sul sito www.armoniedarte.com e sui canali social dedicati.

JOEY CALDERAZZO TRIO
Joey Calderazzo – pianoforte, Orlando Le Fleming – contrabbasso, David Hawkins – batteria
7 agosto alle ore 22.00 – Orto Botanico di Soverato

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