Nuovo e prestigioso riconoscimento per l’artista reggina Maria Patrizia Crupi, che si è aggiudicata il Primo Premio nella sezione “Tecnica mista” all’VIII edizione della Mostra internazionale d’arte contemporanea “Arte senza Confini”, in corso ad Amantea.
A conquistare la qualificata giuria è stata l’opera “Consapevolezza”, realizzata con l’innovativa tecnica dell’accostamento di filati, linguaggio espressivo originale ideato e sviluppato dall’artista e divenuto nel tempo la cifra distintiva del suo percorso creativo. Attraverso l’intreccio di filati, materiali e cromie, Crupi dà vita a opere che uniscono ricerca estetica, sperimentazione e intensità espressiva.
L’evento, organizzato e curato dall’art director Giovanna Capraro, si svolge con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e del Comune di Amantea. Il vernissage si è tenuto il 2 agosto 2026 nello storico Palazzo delle Clarisse di Amantea, sede della mostra che resterà aperta al pubblico fino al 9 agosto.
La rassegna ha riunito sessanta opere di artisti provenienti da diversi contesti culturali, valutate da una commissione di alto profilo presieduta dal professor Giorgio Gregorio Grasso, storico e critico d’arte. La giuria era inoltre composta da Maria Marrapodi, presidente del Rotary E-Club al Mantiah Calabria, Rinaldo Greco, gallerista, pittore, scultore e grafico attivo in Germania, Giorgio Cosimo Schepis, restauratore dei Bronzi di Riace, e Susan Bruske, mezzosoprano della Scuola di musica dell’Università dell’Illinois.
Il riconoscimento ottenuto da “Consapevolezza” valorizza non solo la qualità dell’opera premiata, ma anche l’originalità della tecnica usata dall’artista, frutto di un lungo percorso di ricerca personale che distingue la produzione artistica di Maria Patrizia Crupi nel panorama dell’arte contemporanea.
Il premio di Amantea rappresenta l’ennesima affermazione di una carriera artistica in continua crescita. Solo recentemente, infatti, Maria Patrizia Crupi aveva ricevuto il primo premio speciale per la tecnica utilizzata nell’ambito della mostra d’arte contemporanea “Frammenti di “assoluto”, ospitata presso il Chiostro di San Domenico del Museo civico di Taverna.
Con questo nuovo successo, l’artista reggina consolida ulteriormente il proprio percorso, confermandosi tra le interpreti più originali dell’arte contemporanea calabrese grazie a una ricerca espressiva capace di coniugare innovazione tecnica, sensibilità artistica e forte identità stilistica.
