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Suppletive Reggio Calabria, Galtieri (Comitato 1112): “Reggio non è il feudo di nessuna dinastia! Oltraggiosa la narrazione sul candidato straniero guidato per interposta persona”

Un attacco frontale alle logiche di spartizione e una netta difesa dell’orgoglio, dell’identità e dell’intelligenza dei cittadini reggini. Il “Comitato 1112 Reggio Calabria Futuro Nazionale”, guidato dal referente cittadino Tito Galtieri, interviene con una nota ufficiale senza sconti in merito alla narrazione propagandistica che sta accompagnando la volata finale per le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio della Camera dei Deputati.

 

«Apprendo sistematicamente da propaganda elettorale, messaggi privati e dichiarazioni varie una narrazione che ritengo surreale e profondamente offensiva – esordisce con fermezza Tito Galtieri. Si va dicendo in giro che bisognerebbe votare Roscioli solo perché, nei fatti, “è come se fosse Cannizzaro”, sostenendo che risponda direttamente a lui e che sappia muoversi nelle stanze dei bottoni Romane. Viene spacciata come una scelta strategica “conveniente” la proposta di un candidato paracadutato, descritto quasi come un burattino ammaestrato forte solo di un’esperienza di palazzo e di porte spalancate per il futuro della città. Questa retorica rappresenta un insulto intollerabile al campanilismo sano, un’offesa all’identità di un intero territorio e, soprattutto, uno schiaffo all’intelligenza dei cittadini di Reggio Calabria».

Il referente del Comitato 1112 chiarisce la propria posizione e solleva un pesante interrogativo politico sulle scelte della coalizione di centro destra: «La mia non è pura e semplice propaganda elettorale: la nostra posizione è da sempre chiara, lineare e inequivocabile, e sosterremo con tutta la nostra forza e con la consistenza dei nostri numeri la candidatura di Mimmo Giannetta. Ma la domanda sorge spontanea da una riflessione politica profonda: il rappresentante del nostro collegio parlamentare non è l’espressione di un singolo partito o di un cerchio ristretto; in primis è l’espressione di un intero territorio, in secundis è l’espressione di un’ideologia politica in cui ogni area presenta il proprio candidato. Trovo assolutamente assurdo e ingiustificabile che il partito teoricamente più forte della nostra regione, e con lui tutte le altre sigle della coalizione, non siano stati capaci di individuare un’espressione autentica del territorio. Abbiamo sindaci, vicesindaci, consiglieri regionali, assessori, consiglieri comunali, dirigenti, imprenditori e stimatissimi professionisti della società civile: nessuno di loro era ritenuto meritevole o all’altezza?».

L’appello finale di Galtieri scuote la base e chiama i cittadini al riscatto della dignità territoriale: «Pensano davvero che i cittadini di Reggio Calabria rispondano a comando come un gregge che obbedisce ai diktat del “padrone”? Vorrebbero farci credere che in tutto il nostro collegio non esistesse una sola figura capace di rappresentarci adeguatamente a Roma, o forse la verità è che si sta giocando a un gioco pericoloso finalizzato unicamente all’accentramento assoluto del potere? Noi non ci stiamo. Mimmo Giannetta rappresenta l’unica vera alternativa possibile: un voto libero dai giochi di palazzo, un reggino autentico, un professionista pronto a combattere con coraggio per difendere la terra che ama e in cui vive. Lo dimostreremo sul campo per il riscatto della nostra comunità, perché Reggio Calabria ha una sua dignità storica e non è, né sarà mai, il feudo di nessuna dinastia».

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