Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la proposta di provvedimento amministrativo relativa all’assestamento e alle variazioni del Bilancio di previsione 2026-2028 dell’Assemblea legislativa regionale.
Nel corso della seduta si è sviluppato un confronto anche sul tema dell’avanzo di amministrazione. Il consigliere Giuseppe Falcomatà (Pd), pur annunciando il voto favorevole del gruppo dem, ha richiamato l’attenzione sulla raccomandazione della Corte dei Conti relativa alla necessità di rivedere le previsioni di bilancio, sottolineando l’opportunità di chiarire l’indirizzo della Giunta regionale sulla destinazione delle somme che vengono restituite.
Approvato inoltre, a maggioranza, il Bilancio di previsione 2026-2028 dell’Arpal Calabria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. Su questo punto il dibattito si è concentrato soprattutto sulla situazione dei lavoratori Arpal impiegati nei diversi Dipartimenti regionali e sulla loro condizione occupazionale.
Dai banchi dell’opposizione, Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) e Filomena Greco (Casa Riformisti – Italia Viva) hanno evidenziato il tema della precarietà dei lavoratori, il cui impiego viene rinnovato annualmente sulla base delle valutazioni dei dirigenti. Bruno ha chiesto di affrontare in maniera strutturale la questione, mentre Greco ha proposto un loro inserimento definitivo nel Dipartimento Lavoro, così da favorire una programmazione più stabile dei progetti occupazionali.
Per la maggioranza, Angelo Brutto (Fratelli d’Italia) ha sottolineato la pari dignità dei lavoratori Arpal rispetto ai dipendenti della Regione e della pubblica amministrazione. Falcomatà ha però ribadito la necessità di completare il percorso, anche alla luce delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, con particolare riferimento al monte ore definito dagli stessi lavoratori come “part-time involontario”.
Critiche sono arrivate anche dalla consigliera Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle), mentre Ernesto Alecci (Pd) ha sollecitato un maggiore coordinamento dell’attività svolta nei Dipartimenti regionali. Giuseppe Ranuccio (Pd) ha invece richiamato il tema della disoccupazione, definendola una delle principali emergenze della Calabria e chiedendo una vera campagna di assunzioni.
A rispondere è stato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese, che ha rivendicato le misure adottate dalla Regione nel campo delle politiche attive del lavoro, affermando che negli ultimi anni sono stati compiuti interventi che non si registravano da decenni.
Nel corso della seduta il Consiglio regionale ha inoltre approvato, con autorizzazione al coordinamento formale, le modifiche alla legge regionale 14 marzo 1985 n. 9 sull’esercizio della navigazione da diporto sui laghi naturali e artificiali della Calabria.
