La sanità calabrese non aveva bisogno di manutenzione ordinaria, ma di una presa in carico politica straordinaria. Non si partiva da zero, ma da sotto zero: nei conti, nell’organizzazione, nella fiducia dei cittadini, nella motivazione di medici, dirigenti e operatori. Per questo il percorso avviato dal Presidente Roberto Occhiuto va riconosciuto per quello che è: il tentativo più serio, determinato e strutturato di rimettere mano ad una delle sfide più difficili mai ereditate dalla Calabria. E questo lo ha ribadito nei giorni scorsi il pronunciamento della Corte dei Conti sul superamento del commissariamento della sanità calabrese e, proprio stamani, anche il Consiglio dei Ministri dando via libera al Piano di rientro della Regione.
NON SOLO UNA GRANDE SFIDA ECONOMICA, MA ANCHE DI FIDUCIA
Occhiuto – sottolinea ancora il Sindaco Giovanni Macrì – è l’unico che poteva affrontare questa partita con la capacità, il peso politico e la determinazione necessari. Ha ereditato una sfida estrema, non soltanto economica e amministrativa, ma anche psicologica e motivazionale. In Calabria era stata azzerata la fiducia dell’utenza ed era stata mortificata, per anni, anche la motivazione di tanti professionisti della sanità pubblica. Rimettere in moto un sistema così provato significa colmare gap profondi, senza illusioni e senza scorciatoie.
SIAMO PASSATI DALLE EMERGENZE SUBITE ALLE EMERGENZE GOVERNATE
È evidente – aggiunge il Primo Cittadino – che restano criticità, disagi e ritardi da recuperare. Nessuno può immaginare che una condizione accumulata in decenni venga risolta in pochi mesi. Ma oggi si vede un governo delle emergenze che non procede più per improvvisazione: c’è una direzione, c’è una visione politica, c’è la volontà di trasformare la gestione straordinaria in ricostruzione ordinata.
OCCHIUTO È GARANZIA CHE SI RAGGIUNGA OBIETTIVO DELLA NORMALIZZAZIONE
Al Presidente Occhiuto – conclude Macrì – vanno il nostro apprezzamento e il nostro incoraggiamento. La Calabria ha bisogno che questo percorso continui, con la stessa determinazione, fino al raggiungimento degli obiettivi prossimi. Perché sulla sanità non si misura soltanto l’efficienza di un settore, ma la credibilità complessiva di una Regione davanti ai propri cittadini.
