Il futuro dell’Europa, le crisi economiche, i nuovi scenari internazionali e le crescenti disuguaglianze saranno al centro della seconda sessione del Calabrie FES Festival – Filosofia, Economia, Storia, in programma lunedì 22 giugno 2026 alle ore 17.30 nella Sala Francesco Perri di Palazzo Alvaro, in Piazza Italia, a Reggio Calabria. L’incontro, dal titolo “Quale speranza per l’Europa? Tra crisi, venti di guerra e nuove povertà”, sarà dedicato al dibattito sul libro Eurosuicidio di Gabriele Guzzi, pubblicato da Fazi Editore, e vedrà il confronto tra lo stesso autore e l’europarlamentare e professore ordinario di Politica economica all’Università Roma Tre, Pasquale Tridico.
Il dibattito sul futuro dell’Unione europea
La seconda sessione di Calabrie FES Festival, Filosofia – Economia – Storia, dopo la prima, inaugurata dal prof. Crisci il 4-5 Febbraio 2026 sui terremoti del 1783 che colpirono la Calabria Ulteriore e il Messinese, affronterà questioni macroeconomiche, politica nazionale e internazionale ma non solo.
“In questa sessione – dice Gianni Votano coordinatore dell’Osservatorio Da SUD che organizza il Festival – abbiamo voluto approfondire il tema del futuro dell’Unione Europea che incide nella vita di tutti i giorni”.
Presso la Sala Perri di Palazzo Alvaro si terrà un dibattito attorno al libro Eurosuicidio di Gabriele Guzzi, docente di Economia dell’integrazione europea e Storia economica all’Università di Cassino ed ex consulente di Palazzo Chigi dal 2018 al 2022. Nel suo saggio l’autore propone una lettura del processo di integrazione europea e dei suoi effetti sulle economie degli Stati membri, con particolare riferimento all’Italia. La tesi sviluppata nel volume individua nel percorso di unificazione europea, rimasto incompiuto, una delle principali cause del declino economico, industriale e spirituale del continente.
“Il libro di Guzzi sta facendo discutere parecchio gli accademici e l’opinione pubblica italiana. Voglio sottolineare – prosegue Votano – che contrariamente a quanto si pensa, il libro non abbraccia tesi nazionaliste e sovraniste che sono in voga di recente, ma può essere considerato un forte appello alle classi dirigenti italiane, e non solo, e anche all’opinione pubblica, per attivare un processo di consapevolezza che spesso manca, che possa portare fuori dal declino a cui sembrano condannati gli stati europei”.
Eurosuicidio non si limita tuttavia all’analisi critica dell’attuale situazione europea, ma propone anche possibili percorsi per uscire dalla fase di ristagno e invertire la tendenza al declino.
Il confronto tra Guzzi e Tridico
Gabriele Guzzi dialogherà con Pasquale Tridico, europarlamentare e professore di Politica economica all’Università Roma Tre, già suo docente ai tempi del dottorato e tra i parlamentari europei più attivi a Strasburgo. In recenti interventi, Tridico ha sostenuto la necessità di costruire un’Europa più democratica e sociale, a partire dall’introduzione di strumenti di tutela comuni per i cittadini europei.
In merito al confronto previsto al Calabrie FES Festival, “Pasquale Tridico ha affermato – aggiunge Votano – che se anche l’Unione ancora non lo è, può e deve diventare un forte strumento per costruire un futuro realmente democratico e fortemente sociale a cominciare da un reddito minimo sociale per tutti i cittadini europei”.
Secondo le analisi sviluppate dallo stesso Tridico nelle sue pubblicazioni scientifiche, l’alternativa alle attuali politiche dell’Unione europea non è rappresentata dal nazionalismo o dal sovranismo, considerati piuttosto una reazione alle politiche di liberalizzazione del mercato del lavoro e alla progressiva riduzione delle tutele occupazionali. Un processo che avrebbe indebolito il potere contrattuale dei lavoratori, comprimendo i salari e rendendo necessaria una decisa inversione di rotta per rilanciare produttività e domanda aggregata.
“Siamo sicuri, e per questo abbiamo voluto questo confronto – conclude Votano – che dal dialogo potranno uscire proposte concrete e nello stesso tempo visionarie per una Europa che sia all’altezza dei sogni dei suoi padri fondatori. Sono grato a entrambi i relatori di aver voluto partecipare a Calabrie FES Festival e portare il dibattito scientifico anche a queste latitudini”.
