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“Tra passi e spiritualità”: a Girifalco una serata magica nel segno della fede, della rinascita e del Cammino

Ci sono viaggi che muovono semplicemente i nostri passi e viaggi che, in silenzio, hanno il potere di trasformare nel profondo la nostra anima. Quando il cammino esteriore si intreccia con quello interiore, si risveglia la parte più autentica di ciascuno di noi. È stato proprio questo il cuore pulsante di “Tra passi e spiritualità”, un incontro speciale e intensamente partecipato vissuto nel Giardino del Salone Parrocchiale a Girifalco, dove la comunità si è ritrovata per condividere storie di rinascita, di riflessione e di fede.

L’evento, promosso con intuito e sensibilità da Alessia Burdino, è nato proprio con l’obiettivo di offrire al territorio un momento di sosta e di condivisione profonda, ponendo al centro l’esperienza del viaggio inteso come evoluzione interiore.

Il fulcro dell’incontro ha visto come guide d’eccezione Antonio Palaia e don Paolo Calabretta. A loro va il ringraziamento più grande e affettuoso per aver condotto il pubblico, con straordinaria generosità e passione, nei loro meravigliosi percorsi: un itinerario emozionale e suggestivo dipanato prima di tutto lungo i sentieri millenari del Cammino di Santiago di Compostela e tra le pagine intense del libro “Soffio di vita”. Nelle loro testimonianze, l’attenzione si è concentrata su tre pilastri universali per l’esistenza di ognuno di noi: la fiducia, che insegna ad abbandonarsi alla strada; la gratitudine, per saper accogliere ogni singolo passo come un dono; e infine il coraggio, quella forza interiore indispensabile per mettersi continuamente in gioco e ricominciare a camminare a testa alta.

A seguire, la discussione è stata impreziosita e approfondita da due contributi di assoluto rilievo. L’intervento di Delia Ielapi ha offerto chiavi di lettura delicate e profonde, capaci di toccare la sensibilità dei presenti e di connettere i temi del viaggio alla quotidianità. Successivamente, lo spessore teologico e umano del contributo di don Antonio De Gori ha saputo tracciare un ponte perfetto tra l’esperienza terrena del camminare e la dimensione più alta della fede, della cura dell’anima e della comunione ecclesiale.

Un’iniziativa così ricca di significato non sarebbe stata possibile senza l’impegno, il cuore e la preziosa collaborazione di una squadra affiatata. Un plauso sincero va quindi a Fabio Randò, Laura Ielapi, Alessia Palaia, Domenico Olivadese, Pepe Costantino, Pepe Rosano’, Giuseppe Burdino ed Erika Ziparo, i quali hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte per la perfetta riuscita della serata. Un ringraziamento finale va a tutti i cittadini presenti, che con la propria partecipazione attenta hanno portato luce e calore in questo indimenticabile percorso collettivo di autentica spiritualità.

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