Il primo Catanzaro Pride rappresenta un momento importante per la città, non soltanto sotto il profilo sociale e culturale, ma anche da una prospettiva giuridica e criminologica. Come Avvocata e criminologa, ritengo che una manifestazione di questo tipo debba essere letta innanzitutto come espressione del diritto di partecipazione, di libertà di manifestazione del pensiero e di piena affermazione della dignità della persona. La criminologia ci insegna, tuttavia, che i fenomeni di discriminazione possono costituire terreno fertile per processi di stigmatizzazione, marginalizzazione e vittimizzazione. Pregiudizi e stereotipi, quando si trasformano in comportamenti concreti, possono sfociare in molestie, minacce, aggressioni o altre condotte motivate dall’odio e dall’intolleranza.Per questo motivo, il Pride può assumere anche un significato di prevenzione sociale. Rendere visibile una comunità, favorire il dialogo e promuovere una cultura del rispetto significa intervenire, almeno in parte, sulle condizioni culturali che possono alimentare discriminazione e conflitto. Particolarmente importante è poi il tema della sicurezza nello spazio pubblico. Garantire la sicurezza di chi partecipa a una manifestazione non significa comprimere la libertà di espressione, ma creare le condizioni affinché quella libertà possa essere esercitata pienamente. La tutela deve riguardare tutti, senza trasformare la vittima o la minoranza in un problema da gestire.Il primo Pride di Catanzaro può dunque essere considerato non soltanto come una manifestazione di identità, ma come un’occasione di riflessione sul rapporto tra diritti, prevenzione e sicurezza. Da una prospettiva criminologica, una società realmente sicura non è quella che elimina le differenze, ma quella capace di gestirle attraverso il diritto, il dialogo e il rispetto reciproco. Ed è proprio in questo punto d’incontro tra diritto e criminologia che ritengo risieda il significato più profondo di una giornata come questa: prevenire la violenza significa anche contrastare quei pregiudizi e quelle dinamiche di esclusione che possono renderla possibile.
Catanzaro Pride: una lettura tra diritto, sicurezza e criminologia
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