“Bisogna imparare. Soprattutto hanno da imparare quelli che insegnano agli altri. Ma sono quelli che hanno meno voglia di imparare” - Lev Trotsky
HomeAgoràAgorà Reggio CalabriaArte contemporanea nei piccoli centri, al via "Una Boccata d'Arte": coinvolto anche...

Arte contemporanea nei piccoli centri, al via “Una Boccata d’Arte”: coinvolto anche il borgo di Gerace

Venti artisti, venti borghi e un unico percorso che attraversa l’Italia da nord a sud. Torna “Una Boccata d’Arte”, il progetto diffuso dedicato all’arte contemporanea che, dal 20 giugno al 4 ottobre, porterà installazioni e interventi creativi in altrettanti piccoli comuni italiani con meno di cinquemila abitanti.

Tra le località selezionate per l’edizione 2025 figura anche Gerace, in Calabria, insieme ad altri diciannove borghi distribuiti lungo tutta la Penisola. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Elpis e giunta alla sua settima edizione, si propone di favorire l’incontro tra ricerca artistica contemporanea, identità territoriali e comunità locali.

Il festival si distingue per un modello che affida a ciascun artista la realizzazione di un’opera pensata appositamente per il luogo ospitante. Le creazioni nascono infatti da un periodo di permanenza nei territori e da un dialogo diretto con cittadini, associazioni, amministratori, artigiani e custodi della memoria locale. Ogni intervento è il risultato di un percorso di conoscenza e confronto che valorizza la storia, i simboli e le peculiarità culturali del borgo coinvolto.

La manifestazione, nel corso degli anni, si è affermata come una delle più ampie esperienze italiane di arte contemporanea diffusa. Molte delle opere realizzate nelle precedenti edizioni sono rimaste nei territori in forma permanente, contribuendo a creare un patrimonio artistico accessibile e integrato nel paesaggio urbano e sociale delle comunità che le ospitano.

L’edizione di quest’anno affronta temi che attraversano il presente e il rapporto tra uomo e territorio: ecologia, memoria collettiva, tradizioni, paesaggio, migrazioni, identità culturali e pratiche di ascolto. Un’attenzione particolare è rivolta al tema del fiume, interpretato come simbolo di cambiamento, vulnerabilità e rinascita, ma anche alle ritualità popolari ancora vive in molte aree del Paese, dai patrimoni religiosi alle tradizioni alimentari.

Non mancano inoltre progetti incentrati sul suono e sull’ascolto del territorio. Alcuni artisti svilupperanno infatti interventi capaci di trasformare rumori, voci e paesaggi sonori in strumenti di lettura e interpretazione dei luoghi, grazie anche alla collaborazione con realtà specializzate nel settore.

Al centro della manifestazione rimane la relazione tra artista e comunità. Come sottolineano gli organizzatori, il cuore di “Una Boccata d’Arte” è rappresentato dalla costruzione di una connessione autentica tra la ricerca creativa e il contesto ospitante, una sintonia che nasce da “affinità, tensioni o risonanze tra la ricerca artistica e le caratteristiche materiali, simboliche o storiche dei luoghi ospitanti”.

L’esperienza ha già lasciato un segno tangibile nei territori coinvolti: negli anni il progetto ha infatti dato vita a oltre quaranta opere permanenti, conservate grazie ad acquisizioni, donazioni o iniziative di tutela promosse dalle amministrazioni locali, contribuendo a rafforzare il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio culturale diffuso.

Articoli Correlati