“‘La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme’. Partendo da questo principio sancito dalla Costituzione (art.33), ritengo che debbano essere individuate e attuate tutte le soluzioni necessarie affinché gli impianti sportivi comunali affidati in gestione possano continuare a garantire un servizio efficace e accessibile alla comunità.
La vicenda relativa all’utilizzo e alla piena agibilità degli impianti natatori comunali, così come previsto dalla convenzione sottoscritta con il Comune di Cosenza e con l’associazione che ne cura la gestione, deve assicurare agli atleti, alle famiglie e a tutti coloro che praticano attività natatorie la possibilità di usufruire regolarmente delle strutture.
In passato, proprio queste piscine hanno rappresentato un importante presidio sociale, arrivando ad aprire anche nel mese di agosto a prezzi calmierati per offrire un’opportunità di sport, aggregazione e benessere a quanti rimanevano in città durante il periodo estivo. Un’esperienza che testimonia il valore sociale che tali impianti dovrebbero continuare a esprimere.
La contrapposizione che si è sviluppata in questa fase rischia di arrecare un danno innanzitutto alle famiglie, ai giovani e agli atleti. Per questo motivo è necessario attivare con urgenza ogni iniziativa utile a garantire la piena fruibilità degli impianti, anche esterni e per tutto il periodo convenzionalmente stabilito, nel rispetto degli impegni assunti e delle previsioni contenute nella convenzione.
In questo contesto, facciamo nostro l’appello della FIN affinché si apra immediatamente un tavolo di confronto tra tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise che tutelino il diritto allo sport e assicurino la continuità delle attività natatorie a beneficio dell’intera comunità.
Negli anni il nuoto cosentino ha rappresentato un autentico punto di riferimento per l’intero territorio, conseguendo risultati agonistici di assoluto rilievo che hanno portato prestigio e visibilità alla città di Cosenza. Si tratta di un patrimonio sportivo, educativo e sociale costruito grazie all’impegno di atleti, tecnici, dirigenti e famiglie, che non può essere disperso o messo a rischio da situazioni contingenti.
Proprio per questo riteniamo che, oltre al lavoro già svolto per favorire il dialogo e la ricerca di una soluzione condivisa, l’Amministrazione comunale debba esercitare pienamente le prerogative che le derivano dalla proprietà degli impianti, così come avvenuto in altre circostanze, al fine di garantire il rispetto degli obblighi convenzionali, la continuità delle attività sportive e la piena fruibilità delle strutture da parte della collettività.
L’obiettivo comune deve essere quello di salvaguardare un’esperienza sportiva che ha dato lustro alla città e continuare a garantire il diritto allo sport, tutelando gli interessi degli atleti, delle famiglie e di tutti i cittadini che utilizzano gli impianti natatori comunali”.
Così Bianca Rende, consigliere comunale di Cosenza.
