«Esprimo profonda soddisfazione per la svolta decisiva impressa dall’Europa in materia di rimpatri degli immigrati irregolari. Si tratta di uno storico successo del governo italiano che, grazie alla compattezza e alla determinazione del centrodestra, è riuscito finalmente a imporre a Bruxelles una visione pragmatica, ferma e finalmente priva di ipocrisie sulla gestione dei flussi migratori». Lo afferma, in una nota, la senatrice della Lega Tilde Minasi, dopo l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, del Regolamento europeo sui rimpatri, che mira a rendere più rapidi ed efficaci i rimpatri degli immigrati irregolari che non hanno diritto a rimanere sul territorio dell’Europa.
«Quella dei rimpatri efficaci e del controllo rigoroso delle frontiere – prosegue la Senatrice della Lega – non è un’intuizione dell’ultima ora, ma una storica e identitaria battaglia del nostro partito.
Per anni, sotto la guida di Matteo Salvini, abbiamo sostenuto la necessità di questi interventi spesso in totale solitudine, venendo bersagliati dal fango mediatico e politico di una sinistra ideologica e scollata dalla realtà, che preferiva spalancare le porte all’accoglienza indiscriminata, con tutte le conseguenze negative che sono sotto i nostri occhi.
Oggi la storia e i fatti ci danno ragione: le nostre posizioni, un tempo bollate come estremiste, sono diventate la linea guida dell’intera Unione Europea.
Si tratta di una svolta sacrosanta per diverse ragioni che la Lega rivendica da sempre – spiega ancora la parlamentare – in primo luogo per il ripristino della legalità e della sicurezza, perché un sistema d’accoglienza democratico si regge sulle regole e chi non ha diritto a stare qui deve essere rimpatriato. C’è poi un tema di sostenibilità per i territori, dato che l’accoglienza senza limiti della sinistra ha gravato per anni sui bilanci pubblici e sulla pelle dei cittadini, in particolar modo nelle regioni di frontiera come la mia Calabria. Infine – prosegue – questo è l’unico modo per fare una vera lotta ai trafficanti di esseri umani: se si diffonde la certezza del rimpatrio, il business criminale degli scafisti crolla.
L’auspicio, adesso, è che con la forza e l’autorevolezza dimostrate da questo governo in Europa – rilancia l’esponente del Carroccio – si possa proseguire lungo questa strada di profondo cambiamento anche in altri settori nevralgici per il futuro della nostra economia. È tempo che Bruxelles abbandoni i dogmatismi ideologici che hanno finora ingessato il continente e applichi lo stesso pragmatismo anche alle politiche industriali, energetiche e commerciali, rimettendo al centro la crescita, la competitività delle nostre imprese e la tutela del lavoro delle famiglie.
La sinistra non voleva questo accordo sui rimpatri e ha fatto di tutto per ostacolarlo, preferendo difendere un modello fallimentare. Oggi l’Italia non è più il campo profughi d’Europa, ma un Paese autorevole che detta l’agenda politica a Bruxelles per la difesa dei confini nazionali e continentali. La Lega continuerà a vigilare affinché alle linee guida europee seguano immediatamente i fatti e procedure operative rapide, lavorando contemporaneamente per un’Europa che sappia finalmente difendere anche il proprio tessuto produttivo», conclude la senatrice Minasi.
