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Rsa di San Nicola Arcella, firmato il contratto ponte: resta aperto il nodo occupazionale

Si compie un nuovo passo nella vicenda della Rsa San Francesco di Paola di San Nicola Arcella. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e il Gruppo San Michele hanno sottoscritto nelle ultime ore il contratto che disciplina la gestione temporanea della struttura socio-assistenziale, garantendo così la continuità dei servizi in favore degli ospiti.

L’accordo arriva in seguito alla decisione del Tar Calabria che, pur annullando la procedura di affidamento precedentemente aggiudicata al Gruppo San Michele, aveva disposto una gestione provvisoria per evitare ripercussioni sugli utenti in attesa dell’espletamento di una nuova gara, programmata per il prossimo mese di luglio.

Nel frattempo resta aperto anche il fronte giudiziario. Nelle stesse settimane, infatti, è attesa la pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Universiis, società che in passato gestiva la residenza sanitaria assistenziale, contro l’assegnazione dell’appalto al Gruppo San Michele.

La sottoscrizione del contratto potrebbe avere riflessi anche sulla delicata questione occupazionale che interessa la struttura. All’inizio di giugno il Gruppo San Michele aveva avviato una procedura di licenziamento collettivo riguardante otto dipendenti, accompagnata da una proposta di riduzione dell’orario di lavoro per parte del personale addetto ai servizi di pulizia.

Sul punto la Funzione Pubblica della Cgil ha reso noto di aver chiesto l’apertura di un confronto con l’azienda, senza però aver ricevuto riscontri fino a questo momento. Alla vertenza partecipano anche le organizzazioni sindacali Uil Sanità e Confial.

Secondo quanto previsto dalla normativa, la procedura dovrà concludersi entro 45 giorni dalla sua apertura. Al momento, tuttavia, il percorso risulta sostanzialmente sospeso in attesa di ulteriori sviluppi legati alla gestione della struttura.

L’obiettivo condiviso dalle parti coinvolte resta quello di salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro. Il riferimento è all’intesa raggiunta lo scorso aprile tra Asp di Cosenza, amministrazioni comunali dell’Ambito territoriale e rappresentanze sindacali, che aveva fissato in 70 le posizioni lavorative da mantenere sulle 74 complessivamente presenti.

Dal conteggio erano state escluse due unità già collocate in pensione e due dipendenti amministrativi, per i quali l’Azienda sanitaria provinciale aveva assunto l’impegno di individuare una diversa sistemazione lavorativa.

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