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Porto di Gioia Tauro, Baldino (M5S): “Acciaio per munizioni verso Israele: chiesta ispezione urgente. Il Governo dice no alla guerra ma la alimenta?”

<Secondo informazioni qualificate alcuni containers contenenti acciaio destinato alla produzione di proiettili da artiglieria da 155 mm sarebbero stati scaricati nel porto di Gioia Tauro da una nave della compagnia MSC e sarebbero in procinto di essere reimbarcati con destinazione finale il porto di Haifa, in Israele. Ho presentato alle Autorità competenti una richiesta urgente di ispezione e verifica della natura del materiale e delle autorizzazioni rilasciate e la conseguente adozione di misure di sospensione o sequestro ove ne ricorrano i presupposti>. È quanto dichiara in una nota la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino.

<Se i fatti trovassero conferma – prosegue Baldino – ci troveremmo davanti a una possibile violazione della legge 185 del 1990 che vieta l’esportazione, il transito e il trasferimento di armi verso Paesi coinvolti in conflitti armati o responsabili di violazioni dei diritti umani. Serve sempre un’autorizzazione dello Stato e anche il semplice passaggio sul territorio italiano è soggetto a controllo. Il transito non è neutro è una responsabilità. Se il nostro territorio viene usato come snodo logistico per materiali legati a operazioni militari il governo deve spiegarlo>.

<Israele oggi è coinvolta nel genocidio a Gaza con più di 200mila tra morti e feriti e nell’escalation con l’Iran. O si è contro queste guerre o si è il loro magazzino di transito. L’Italia ha firmato trattati internazionali, ha leggi precise, ha un Parlamento che vota risoluzioni. Tutto questo vale qualcosa altrimenti sono solo parole. E le parole a Gaza e nel resto del mondo non salvano nessuno>, conclude Baldino.

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