Il prossimo 5 marzo sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” sul tema “Il ruolo della Chiesa nei Fatti di Reggio del 1970”. L’incontro, organizzato dal sodalizio culturale reggino, registra la presenza, in qualità di gradito ospite, del Monsignor Antonino Denisi (Decano del Capitolo Metropolitano dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova).Il 14 luglio del 1970, scoppiava in riva allo Stretto, nella parte più meridionale della Penisola italiana, la rivolta urbana più lunga del novecento nel vecchio continente europeo.Come espresso da Guido Crainz ne La «stagione dei movimenti». Dalla rabbia di quei giorni emerge l’insofferenza nei confronti del potere centrale che si tramutava quotidianamente in «vere e proprie battaglie tra lo Stato ed una comunità ormai esasperata dalla mancanza di lavoro, di opportunità, stretta tra una morsa di depressione socio-economica ma con dentro ben radicata una volontà di riscatto sociale. Reggio viveva sulla propria pelle una situazione diventata insostenibile nel momento in cui venne privata del capoluogo di regione, che venne vista come l’ennesima beffa da parte di uno Stato assente e sordo ai bisogni di un’intera comunità». […] Martedì 14 Luglio 1970 – Lo sciopero continua. La protesta si apre con i lunghi cortei attraverso il Corso Garibaldi. Gli uffici, i negozi e le banche sono chiusi. Mentre una parte della folla si ferma in piazza Italia ad ascoltare le parole del Sindaco e del consigliere provinciale Fortunato Aloi (MSI), tanti altri si danno da fare per innalzare le prime barricate: sul Corso, sul Lungomare, in prossimità della Stazione Centrale, in via Pio XI, al rione Sbarre, in via XXI Agosto, al rione S. Caterina. Lo scopo di intralciare il traffico è raggiunto. Il movimento dei veicoli è lentissimo, a volte impossibile. Un blocco stradale che pregiudica il collegamento del capoluogo con il versante tirrenico della provincia è attuato sull’autostrada, allo svincolo di S. Trada con alcuni autobus portati là nơn si sa da chi. Le barricate sono innalzate con quanto capita sottomano. Si saccheggiano i cantieri edili di sbarre di ferro, tavoloni, sacchi pieni di cemento; sul Corso vengono persino trascinate alcune panchine di ferro divelte alla Comunale […] Importante fu il ruolo svolto dalla Chiesa reggina che con i suoi esponenti evitò che la situazione degenerasse e trasformarsi in un bagno di sangue. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi, nel corso della giornata di studi organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”. La conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da mercoledì 5 marzo.
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Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un incontro sui Fatti di Reggio del ’70 ed il ruolo della Chiesa
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