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Provincia di Vibo, il Consiglio approva rendiconto e Piano di dimensionamento scolastico. L’Andolina: “L’Ente è in ripresa, siamo sulla buona strada”

Il Consiglio della Provincia di Vibo Valentia ha approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025 e il Piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno 2027/2028, i principali provvedimenti iscritti all’ordine del giorno della seduta presieduta dal presidente Corrado Antonio L’Andolina.

Ai lavori hanno inizialmente preso parte i consiglieri provinciali Sergio Barbuto, Maria Angela Calzone, Domenico Console, Carmine Mangiardi, Maria Trapani e Angelita Ilenia Tulino.

Nel corso della seduta ha raggiunto l’aula anche il consigliere Vincenzo La Caria, presente in occasione della trattazione del Piano di dimensionamento scolastico.

Il rendiconto della gestione 2025, approvato all’unanimità dall’assise provinciale, restituisce l’immagine di una Provincia che consolida il proprio equilibrio finanziario. Tra i principali indicatori figurano un fondo di cassa di circa 38 milioni di euro, una disponibilità di cassa libera di circa 10 milioni e un tempo medio di pagamento di 25 giorni, inferiore ai 30 previsti dalla normativa. Soffermandosi sui risultati emersi dal documento contabile, il presidente Corrado Antonio L’Andolina ha rivendicato il percorso di risanamento intrapreso dall’Amministrazione provinciale. «L’ente è in ripresa. Non siamo usciti dalle secche, ma siamo sulla buona strada», ha affermato, evidenziando come i numerosi indicatori positivi rappresentino il segnale di una progressiva inversione di tendenza. Il presidente ha quindi espresso soddisfazione per il lavoro svolto negli ultimi anni, ricordando che «non era scontato che l’Ente non piombasse in un altro dissesto».

Concluso l’esame del rendiconto, il Consiglio è passato alla trattazione del Piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028.

Nell’illustrare il provvedimento, L’Andolina ha evidenziato il percorso di concertazione che ha preceduto la definizione della proposta. «Abbiamo sentito i sindacati, i sindaci e i dirigenti scolastici», ha dichiarato, ricordando il confronto sviluppato anche in sede di Assemblea dei Sindaci per raccogliere osservazioni e proposte prima dell’approdo del Piano in Consiglio provinciale. Il presidente ha inoltre richiamato l’attenzione dell’aula sulla rilevanza del provvedimento, sottolineando che un’eventuale mancata approvazione avrebbe comportato la nomina di un commissario ad acta, con possibili conseguenze anche di natura finanziaria. «Si tratta di un atto importante che richiede un’assunzione di responsabilità», ha affermato, invitando i consiglieri a «valutare il Piano nella piena consapevolezza delle ricadute amministrative derivanti da un eventuale mancato via libera».

Al termine della discussione, il Consiglio provinciale ha approvato il Piano di dimensionamento scolastico con la sola astensione della consigliera Maria Angela Calzone che ha votato in coerenza con il proprio programma elettorale che prevedeva lo “Stop a riduzioni sul dimensionamento scolastico” e la “Difesa della scuola nei territori come baluardo contro lo spopolamento”.

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