In occasione dell’Expo di Tirana, la cultura italiana e quella arbëreshe si incontrano in un significativo progetto di valorizzazione del patrimonio narrativo tradizionale. Protagonisti dell’iniziativa sono Mariateresa Torchia e Francesco Polopoli, impegnati nella presentazione della fiaba “La Chioccia e i dodici pulcini d’oro”.
Il progetto nasce dalla scelta della fiaba effettuata da Francesco Polopoli, che ha individuato nel racconto un esempio particolarmente rappresentativo della tradizione popolare e della cultura condivisa tra l’Italia e il mondo arbëreshe. La storia, ricca di simbolismi e significati, si inserisce infatti in quel patrimonio narrativo che attraversa generazioni e territori, mantenendo viva la memoria delle comunità.
A curare l’aspetto linguistico della traduzione è stata invece Mariateresa Torchia, che ha lavorato con attenzione e sensibilità per rendere il testo accessibile e fedele allo spirito originario della fiaba, permettendone la diffusione in un contesto internazionale come quello dell’Expo.
Il risultato è un lavoro che unisce ricerca, passione e attenzione culturale, contribuendo a rafforzare il dialogo tra la tradizione italiana e quella arbëreshe. Attraverso la presentazione di questa fiaba, il progetto mette in luce il valore della narrazione popolare come strumento di incontro tra lingue, culture e identità.
La partecipazione all’Expo di Tirana rappresenta dunque un’importante occasione di scambio culturale e di promozione del patrimonio letterario tradizionale, dimostrando come la collaborazione tra studiosi e appassionati possa trasformarsi in un ponte tra popoli e tradizioni.
Cultura italiana e arbëreshe all’Expo di Tirana: la fiaba “La Chioccia e i dodici pulcini d’oro” protagonista di un progetto culturale curato dal Centro Studi Minor plus
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