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Un palco di emozioni a Montepaone Lido per il Gruppo Teatro “Vercillo” alla XVII edizione del Premio Internazionale Liber@mente

C’è un tempo in cui l’arte incontra la gratitudine, e un luogo in cui la bellezza del teatro si fonde con i valori più alti della libertà, della verità e della cooperazione sociale. Questo tempo e questo luogo sono stati ieri sera il Lungomare di Montepaone Lido, scenario incantato in cui l’eco delle onde si è fusa con il respiro antico della nostra terra, accogliendo la XVII edizione del Premio Internazionale Liber@mente, promosso dalla Fondazione Vincenzo Scoppa.
In questo contesto di rara intensità è giunto per il Gruppo Teatro “Giovanni Vercillo” un riconoscimento che rappresenta non solo la qualità artistica di un singolo spettacolo, ma l’essenza stessa di un’Associazione che da anni si fa testimone e custode della cultura teatrale lametina.
Un attestato che ha assunto i tratti di un rito civile e comunitario: un premio che non celebra un istante, ma un cammino; non una voce isolata, ma un coro; non un successo effimero, ma una missione portata avanti con fedeltà e sacrificio.
Sul palco, il regista Raffaele Paonessa, insieme ai compagni di teatro, ha voluto ricordare il valore del vernacolo: non semplice idioma popolare, ma lingua-madre, carne viva della comunità, voce autentica che sa farsi poesia e respiro del quotidiano. Nella parola vernacola vibra l’anima del popolo, e tenerla viva significa custodire identità e tramandare radici alle generazioni che verranno.
La gioia della serata – ha sottolineato il regista – si è moltiplicata grazie alla presenza e al riconoscimento di un’altra realtà lametina, l’Associazione “Al Vaglio”, anch’essa insignita dello stesso prestigioso onore. Due associazioni, due anime sorelle, operanti a breve distanza l’una dall’altra nel cuore di Lamezia Terme-Sambiase, hanno mostrato che, quando la direzione è comune – quella del bene collettivo e della crescita culturale – non esistono confini geografici né steccati identitari. Ciò che conta è l’armonia delle voci, la coralità degli intenti, la comunione degli sforzi.
Gratitudine sincera e commossa – conclude – va alla Fondazione Scoppa e al suo infaticabile deus ex machina, l’Avv. Sandro Scoppa, che con lungimiranza e passione tiene viva da diciassette edizioni questa celebrazione della libertà, della verità e della bellezza naturale ed umana della nostra terra. Grazie alla sua visione, il Premio Liber@mente resta un faro acceso, capace di coniugare pensiero alto e radici popolari, intellettualità e identità.
In questa cornice, resa ancor più solenne dalla presenza di figure di statura internazionale – come il prof. Luigi Marco Bassani, lo storico dell’informazione Gaspare Borsellino e l’organizzazione mondiale Students For Liberty – il Premio ha riaffermato la sua natura più vera: essere faro di libertà e fucina di speranza, ponte tra il nostro territorio e il mondo.

Il Gruppo Teatro “Vercillo” ritorna dunque da Montepaone non soltanto con un premio, ma con un sigillo di valore e di stima: la certezza di appartenere a una comunità che sa riconoscere i suoi talenti, onorare i suoi custodi di memoria, esaltare i suoi costruttori di bellezza.
E se è vero che il teatro è specchio della vita, ieri sera quel palco è divenuto altare civile e culturale, luogo in cui la libertà e la verità hanno incontrato l’arte e la passione. È questa la promessa che resta: che nel solco tracciato da uomini e donne di buona volontà, la cultura continuerà a crescere come bene comune, senza confini e senza barriere, con la forza di un patrimonio che appartiene a tutti e a ciascuno, a Lamezia e alla Calabria intera, come culla di libertà e di bellezza condivisa.

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