Si è spento nella notte a Reggio Calabria il politico e avvocato Alberto Sarra, figura di primo piano della vita istituzionale regionale. La notizia della sua scomparsa, diffusa nelle prime ore di stamattina, ha suscitato profondo cordoglio nel mondo politico e tra i cittadini, soprattutto nella sua città, dove aveva costruito gran parte della propria carriera.
Sarra è stato uno dei protagonisti più longevi della politica calabrese contemporanea. Avvocato di professione, aveva iniziato il proprio percorso pubblico all’inizio degli anni Novanta, diventando nel 1992 presidente di circoscrizione a Reggio Calabria. Da quel momento, la sua ascesa è stata progressiva: consigliere comunale nel 1997, poi rappresentante provinciale nel 1998, fino all’ingresso nel Consiglio regionale nel 2005. Nel 2010 aveva raggiunto uno dei punti più alti della sua carriera con la nomina a sottosegretario regionale durante la presidenza di Giuseppe Scopelliti. Accanto ai successi elettorali, la figura di Sarra è stata segnata anche da vicende giudiziarie che hanno inciso sulla sua immagine pubblica. Il suo nome è infatti legato al processo “Gotha”, una delle inchieste più rilevanti sui rapporti tra politica e ’ndrangheta, conclusasi con una condanna. Già in precedenza era emerso in indagini sui legami tra ambienti politici e criminalità organizzata, a conferma della complessità della sua parabola politica.
